Angelucci e la squadra «Tutti volti nuovi»

Il candidato sindaco presenta i 32 aspiranti consiglieri al suo fianco e smentisce l’accordo con Luciano: «Ma al ballottaggio tutti uniti»
SAN SALVO . Smentisce categoricamente l’accordo con Gennaro Luciano, candidato sindaco del Pd, e ribadisce la sua intenzione di riunire il centrosinistra al ballottaggio. Continua a lanciare segnali di dialogo e di distensione ai competitor di questa tornata elettorale Angelo Angelucci che ieri ha presentato la sua squadra: 32 aspiranti consiglieri «nuovi e freschi che guardano avanti. Anch’io mi considero nuovo», esordisce il candidato sindaco di San Salvo democratica e Più San Salvo, «ho alle spalle solo cinque anni di esperienza come consigliere di opposizione. Voglio fare il sindaco, non ho altre ambizioni. Non voglio andare in Parlamento». Affiancato da alcuni candidati e sostenitori, parla poi delle sue liste. Ne avrebbe dovuto presentare tre, ma la terza è stata ritirata in corsa. «Alcune persone si erano preso l’incarico di formarla», spiega, «l’avremmo potuta presentare lo stesso come hanno fatti altri che, pur di totalizzare tre liste, non hanno esitato a inserire candidati non residenti. A noi se non altro va riconosciuta la dignità di averla ritirata. L’accordo con Luciano? Non esiste», smentisce Angelucci, «ho solo scambiato telefonate con i vari competitor con l’invito ad una campagna elettorale corretta e a mantenere i toni bassi. L’ho fatto anche pubblicamente con una lettera indirizzata agli avversari». Ma non nega – del resto lo ha dichiarato in più occasioni – che sarebbe pronto a bussare alla porta del candidato del Pd nel caso in cui riuscisse ad arrivare al ballottaggio o ad appoggiarlo qualora fosse Luciano a superare il primo turno. Insomma, al secondo round si potrebbe concretizzare quel progetto di riunificazione del centrosinistra che non è stato possibile attuare prima, riproponendo anche in questa tornata elettorale le divisioni del 2012, quelle che spianarono la strada alla vittoria di Tiziana Magnacca. Sulle liste ha insistito anche Fabio Travaglini, candidato di Più San Salvo, compagine che porta il suo nome. «Sono liste di qualità che rappresentano appieno la comunità sansalvese», insististe il leader dei Centristi per l’Abruzzo, «fatte di persone indipendenti che vogliono dare il loro contributo alla crescita del territorio». Meno populismo e più attenzione all’interesse collettivo sono le parole d’ordine di Travaglini.
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