Angelucci Marino lascia l’Ente feste: cinque anni difficili

La pioggia rovina in parte l’ultima serata di appuntamenti Il presidente: «Esperienza bellissima, ora spazio ad altri»
LANCIANO. È stata la pioggia la protagonista dell’ultimo giorno delle feste: implacabile quando ad uscire per le vie cittadine è stata la processione della Madonna del Ponte e quando c’era il concerto della Banda filarmonica frentana, benigna con il concerto di Peppe Servillo (Avion Travel) & l’Orchestra popolare italiana diretta da Ambrogio Sparagna e i fuochi d’artificio. Pioggia che ha certamente fatto fuggire alcune persone ma non spaventato altre visto che la piazza per il concerto Servillo-Sparagna era piena e per la processione la gente era assiepata sui marciapiedi. In totale per l’organizzazione, almeno 120mila persone hanno partecipato alle feste di settembre, dal 29 agosto a venerdì scorso. Meno dello scorso anno a causa soprattutto della pioggia che ha rovinato la sera clou, quella di venerdì.
Cala il sipario sulle feste, con le luminarie smontate e le giostre che lasceranno oggi piazza Plebiscito che torna alle auto e ai bus e cala il sipario sui 5 anni di Stefano Angelucci Marino alla guida delle manifestazioni. «Chiudo qui l'esperienza delle feste», dice Marino emozionato, «non mi presenterò al prossimo bando. Ho partecipato dal 2012, due anni fa addirittura fui il solo a rispondere al bando, ma dopo 5 anni basta. Sono stati però anni bellissimi, intensi e difficili. Quest’anno sono contentissimo: belle le luminarie di Gargarella-Faniulo, splendidi i fuochi della Lanci fireworks. I concerti della banda filarmonica, con 40 musicisti tutti frentani diretti dal maestro Giovanni Sabella hanno ricevuto tantissimi apprezzamenti positivi, come il concerto di Momo e di Servillo-Sparagna un po’ rovinato dalla pioggia». Gioia di Marino soprattutto perché i fondi a disposizione erano meno del solito. «È un tasto dolente quello dei fondi e dei contributi, bassissimi», continua Angelucci Marino, «infatti se mi posso permettere di dare un consiglio a chi verrà dopo di me direi di inventarsi un modo per coinvolgere di più le attività commerciali e le persone nel reperire le risorse perché io pur arrivando a mettere in palio 4 auto non ci sono riuscito. Ci sono sempre meno contributi e tante richieste».
Critiche positive e negative sono arrivate come sempre: ogni lancianese vorrebbe feste su misura. «È sempre così, io non ho nulla da rimproverarmi», risponde Marino, «rifarei le stesse scelte perché ogni anno sono state fatte con l’obiettivo di organizzare le migliori feste possibili. Assieme ad amici e a 50 associazioni cittadine abbiamo fatto un grande lavoro, in tempi difficili, con un budget sempre più piccolo (95mila euro quest’anno a fronte dei 120mila dell’anno scorso, ndc), abbiamo allestito un programma che comprendeva la tradizione con luminarie, fuochi pirotecnici, musica in piazza, giostre, corse al galoppo, dono alla Madonna, fiera delle campanelle, divertimento e novità. Sono soddisfatto». Bisogna ancora tirare le somme, rientrare nel budget, poi tutto finirà nel libro dei ricordi in attesa che esca il nuovo bando e il nome di colui che organizzerà le feste di settembre numero 184. (t.d.r.)
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