Animali selvatici, segnalati danni alle colture

11 Maggio 2023

Bosco e Giarrocco (Terre di Punta Aderci): raccolti distrutti, buche profonde al posto delle coltivazioni

VASTO. La presenza di animali selvatici in città sta comportando grossi problemi di convivenza. L'atteggiamento aggressivo di lupi o ibridi è sfociato in forme di insofferenza e rabbia. I cittadini invocano sicurezza. Davanti al silenzio della Regione, il centrodestra vastese chiede al sindaco Francesco Menna di convocare una riunione operativa con tutte le istituzioni coinvolte. «Vanno evitati atteggiamenti scorretti, con ricadute negative sui cittadini e sugli animali stessi», dice FdI.
Contestualmente cresce l'esasperazione degli operatori agricoli per l'invasione di lupi e cinghiali. Nell'area compresa fra Punta Penna e Pagliarelli, i lupi hanno sbranato il bestiame e gli ungulati hanno devastato intere coltivazioni, vanificando il lavoro di un anno degli operatori pronti al raccolto. Questi ultimi annunciano la mobilitazione. «Tutto il raccolto è stato distrutto e il bestiame ucciso», protesta Michele Bosco insieme a Nicola Giarrocco dell'associazione Terre di Punta Aderci. «Non riceviamo aiuti né risposte. Ci sentiamo abbandonati», denunciano. «A questo punto è inevitabile una manifestazione di protesta. Invitiamo i responsabili di questo disastro a porre rimedio. Ai politici chiediamo aiuto per a riparare i danni causati da cinghiali e lupi alle nostre campagne». Le foto inviate al Centro dai due imprenditori agricoli sono eloquenti e raccontano il disastro che l'invasione di animali selvatici ha prodotto. «Il raccolto è stato totalmente distrutto dalla fauna selvatica. Al posto delle coltivazioni ora ci sono buche profonde».
Intanto, insieme a Francesco Prospero, anche un altro esponente di Fratelli d'Italia, Vincenzo Suriani chiede al sindaco di prendere iniziative per tutelare la popolazione residente e i turisti. Suriani chiede al sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, di convocare urgentemente un tavolo operativo con Ispra, Regione, ministero dell’Ambiente ed enti territoriali. Il fatto che, a parere degli esperti, sia l'aggressione subita da una coppia a Sant'Antonio Abate che quella subita da due bambini a Vasto marina sia stata fatta da un ibrido, non sminuisce il problema. Al contrario, racconta la velocità con cui la popolazione selvatica di lupi si riproduce. Sulla questione interviene anche il coordinatore di Acr, Dino Rossi, che attacca la gestione delle aree protette: «Si è rivelata fallimentare per l'ambiente», annota, «e dannosa per i cittadini». (p.c.)
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