Annegamenti in mare «È ora di dire basta»

Solo sulla costa vastese già un decesso e cinque salvataggi in pochi giorni Il sindaco di San Salvo elogia i bagnini. Il Circomare ai bagnanti: state attenti
SAN SALVO. Sta meglio Pietro Grossi, 45 anni, il bagnante di Castel di Sangro che domenica ha rischiato di annegare per salvare la figlia e altri due ragazzini che rischiavano di essere trascinati dalla corrente contro gli scogli. L’uomo è stato trasferito all’ospedale di Sulmona più vicino alla propria casa. Anche il bagnino che si è ferito per salvare Grossi sta bene. Ieri il sindaco Tiziana Magnacca ha ringraziato pubblicamente lui e i suoi colleghi e mercoledì li incontrerà sulla spiaggia. Nel frattempo per evitare altre emergenze i bagnini cercheranno di convincere chi si immerge nonostante condizioni meteo proibitive ad uscire dall’acqua.
IL SINDACO MAGNACCA. «Ringrazio i bagnini del servizio attivato dal Comune “Spiagge sicure, spiagge libere” che in questi ultimi 10 giorni hanno salvato cinque persone che stavano rischiando di annegare. Domani mattina andrò in spiaggia per stringere loro la mano a nome di tutta la città. Seppur giovani, hanno dimostrato coraggio, preparazione e determinazione entrando in acqua appena si sono accorti dei bagnanti in difficoltà», ha detto il primo cittadino. “Spiagge sicure, spiagge libere”, è un servizio di salvamento sulle spiagge libere con torretta e bagnino in adesione all’iniziativa dell’Ufficio circondariale marittimo di Vasto. Le postazioni sono 7, con la presenza di un bagnino dalle 10 alle 19 munito di pattino e salvagente. Sono attive già dallo scorso 1° giugno e fino al 3 settembre. «Un servizio, il cui costo è coperto per intero dal Comune di San Salvo», aggiunge il sindaco Magnacca che aggiunge: «Su tutto il lungomare di San Salvo è assicurato il servizio di salvamento: una tangibile dimostrazione di considerazione verso la sicurezza».
L’AUTORITÁ MARITTIMA. La stagione è solo all’inizio e purtroppo ha già registrato una vittima e 5 feriti. Il Circomare ricorda di prestare la massima attenzione in particolare quando è esposta la bandiera rossa. Un appello viene rinnovato ai bagnanti affinché prestino la dovuta attenzione alle scogliere frangiflutto non solo a San Salvo ma anche davanti alle coste di Torino di Sangro e Casalbordino: è lì che le correnti provocano le insidie maggiori per la balneazione e ogni anno purtroppo si registrano tragedie . L’ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo dispone la sorveglianza obbligatoria di assistenti bagnanti anche nei tratti di spiagge libere da Torino di Sangro a San Salvo marina. A Vasto l’ordinanza riguarda sia la Marina che Punta Penna, Casalbordino e Torino di Sangro. Laddove non sono reclutabili bagnini a sufficienza è necessario ricorrere ai cartelli. «I Comuni, se non potranno garantire il servizio di salvamento, dovranno predisporre idonei strumenti sostitutivi di prevenzione e di garanzia per la sicura balneazione, quali l’apposizione di cartelli ben visibili in cui viene suggerita la massima attenzione per mancanza di vigilanza e sui quali è riportato un elenco di numeri telefonici di emergenza (numero blu per l’emergenza in mare 1530, emergenza sanitaria 118, polizia 113, carabinieri 112 e vigili del fuoco 115). Nelle spiagge libere, che rappresentano il 70% dei 16 chilometri di costa a disposizione, dovrà essere apposta adeguata segnaletica, eventualmente redatta in più lingue, con la seguente dicitura: “Attenzione, balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvamento”. L’ordinanza dell’autorità marittima è consultabile sul sito della Guardia costiera. Il comandante Cosimo Rotolo ha predisposto servizi di controllo, prevenzione e vigilanza per cercare di rendere le vacanze di residenti e turisti tranquille.
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