Annullato l’arresto della famiglia rom

Spaccio nelle case a Vasto e San Salvo, la Cassazione dice sì al ricorso dei Di Rocco e ordina un nuovo esame
SAN SALVO. Annullata dalla Corte di Cassazione l’ordinanza di custodia cautelare per i componenti di una delle tre famiglie rom arrestate il 16 agosto scorso a San Salvo con l’accusa di spaccio di droga. È stato accolto il ricorso presentato dai Di Rocco, difesi dall’avvocato Antonello Cerella: gli atti sono stati rinviati al tribunale del Riesame dell’Aquila per un nuovo esame. Non si conoscono ancora le motivazioni.
I componenti del nucleo familiare si sarebbero alleati con altre due famiglie rom di Vasto per conquistare il monopolio dello spaccio e spartirsi le piazze del Vastese. Le carte dell’indagine dicono che la vendita della droga sarebbe avvenuta a domicilio. Proprio per questo, per diversi mesi, i giudici hanno negato i domiciliari agli arrestati. Nel mese di novembre scorso, ai difensori dei 14 indagati dell’operazione antidroga chiamata Drug Store, è arrivata la notifica della conclusione delle indagini. Ora, per i rom, all’orizzonte c’è il processo per traffico di droga. La posizione degli accusati è molto delicata: i difensori hanno deciso di chiedere il giudizio con rito abbreviato per gli imputati che rischiano pesanti condanne e il patteggiamento per gli accusati la cui posizione è meno grave. La data del processo non è stata ancora fissata. Sia la pm Gabriella De Lucia che il gip Fabrizio Pasquale hanno ribadito la gravità di quanto scoperto dalle indagini dei carabinieri concluse a Ferragosto.
Al centro delle indagini, sono finite le case di tre famiglie trasformate in negozi di cocaina ed eroina con un viavai di tossicodipendenti a ogni ora del giorno e della notte. Le indagini, lunghe e complesse, sono state supportate da intercettazioni ambientali e pedinamenti: erano iniziate nella primavera del 2017, quando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vasto e della stazione di San Salvo, avevano individuato alcune abitazioni ritenute punti nevralgici per l’approvvigionamento di partite di stupefacenti di varie tipologie. Le abitazioni dislocate a Vasto e San Salvo, appartengono ai Bevilacqua, Di Rocco e De Rosa. Più di cento gli assuntori di eroina e cocaina identificati. La stima sul volume di traffico di stupefacenti si aggira sui 40mila euro mensili. (p.c.)

