Anpi e Comune in lite per la sala consiliare

16 Gennaio 2018

ATESSA. Nuova polemica contro l’amministrazione guidata da Giulio Borrelli. Questa volta a innescarla è l’Anpi, l’associazione dei partigiani. «Giorni fa abbiamo chiesto la disponibilità della sala...

ATESSA. Nuova polemica contro l’amministrazione guidata da Giulio Borrelli. Questa volta a innescarla è l’Anpi, l’associazione dei partigiani. «Giorni fa abbiamo chiesto la disponibilità della sala consiliare per presentare un libro», spiega in una nota Concetta Menna dell’Anpi, «non avendo ricevuto risposta abbiamo parlato con il sindaco, il quale ci ha detto che la sala non ci sarebbe stata concessa. Questo ci sembra strano visto che perfino l’ultima amministrazione di centrodestra ci aveva sempre concesso la sala e tutti gli altri spazi comunali. Ci dispiace molto constatare che per la prima volta ci viene negato l’utilizzo della sala e proprio da un’amministrazione di centrosinistra, che dovrebbe essere più vicina ai nostri valori. Non ne comprendiamo i motivi. Il libro lo presenteremo comunque, grazie alla disponibilità del Museo Sassu, giovedì prossimo alle 18, ma resta l’amarezza per una vicenda incomprensibile».
«In considerazione delle esigenze logistiche e organizzative per il regolare svolgimento di tutte le attività che oggi si svolgono nella corte interna del municipio, diverse e maggiori rispetto al passato», è la risposta dell’amministrazione comunale, «abbiamo deciso di destinare l’utilizzo della sala ai soli fini istituzionali e di rappresentanza». Principio, disciplinato in un regolamento, già applicato nei mesi scorsi. «Nel riconfermare tale orientamento da parte dell’assessore Giulia Orsini a un’incaricata dell’Anpi, era stato convenuto, d’intesa con Museate, di utilizzare una sala del Museo Sassu per la presentazione del libro. Questo era stato concordato mercoledì, fino al successivo incontro, venerdì, con altri rappresentanti dell’Anpi che si sono presentati in Comune per smentire gli accordi presi. Siamo stupiti per l’amarezza espressa dall’Anpi per una “non” vicenda, salvo che il compito di interessarsi anche di politica, assunto dalla stessa associazione nel comunicato diffuso, non si sia spinto un po’ oltre sino a diventare strumentale in vista della prossime elezioni politiche». (m.d.n.)