Antenna a Montevecchio, il Comune avvia l’annullamento del silenzio-assenso

6 Febbraio 2016

VASTO. Non verrà installata la stazione radio base della Vodafone sulla collina di Montevecchio. Nonostante la società abbia vinto il ricorso al Tar, sul presupposto che il diniego al rilascio del...

VASTO. Non verrà installata la stazione radio base della Vodafone sulla collina di Montevecchio. Nonostante la società abbia vinto il ricorso al Tar, sul presupposto che il diniego al rilascio del permesso a costruire ha subito «un ingiustificato ritardo», il Comune ha avviato un procedimento per l’annullamento in autotutela del silenzio-assenso. A comunicare l’attivazione della procedura da parte dell’ufficio urbanistico è l’assessore Luigi Masciulli. «Non capisco come possa Massimo Desiati affermare con perentorietà che sulla collina di Montevecchio si staglierà una nuova antenna telefonica», replica il delegato della giunta Lapenna, «questa amministrazione è ben consapevole che Montevecchio sia una zona di assoluto pregio, tra le più belle della città, assolutamente da tutelare. E infatti, a fronte degli scempi compiuti dal centrodestra, l’attuale governo cittadino, con provvedimento del 13.04.2011, ha sospeso il rilascio di qualsiasi autorizzazione alla realizzazione di strutture ed infrastrutture, in considerazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico attivi sul versante orientale della collina. Inoltre, con deliberazione di consiglio comunale del 26.09.2014 è stato approvato lo studio di microzonazione sismica (che, tra l’altro, individua le zone instabili del territorio attive, quiescenti e potenzialmente liquefacibili, ndc), previsto dalle legge regionale 28/2011. Vasto è stato tra i primi Comuni, al di fuori del cratere aquilano, ad approvarlo», continua l’assessore socialista, «tale strumento ci ha permesso di stroncare, senza il minimo indugio, obbrobriose proposte di intervento edilizio che avrebbero ulteriormente violentato la collina di Montevecchio». Prima che Masciulli intervenisse era stato il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte, a ricordare gli scempi edilizi causati in quella zona dal piano regolatore del centrodestra. (a.b.)