Antenna vicino alla scuola, appello al sindaco
Fossacesia: lettera dei genitori degli alunni contrari all’impianto della Marina: «Va tutelata la salute»
FOSSACESIA. L’antenna Wind camuffata da cipresso sulla collina retrostante l’edificio della scuola dell’infanzia, sul lungomare di Fossacesia, ha suscitato un malcontento generale. A far sentire la loro voce, i genitori dei piccoli che frequentano il plesso scolastico del mare, che con una petizione e lettera indirizzata al sindaco Enrico Di Giuseppantonio e per conoscenza al dirigente scolastico Sivino D’Ercole, ne chiedono la rimozione.
Insomma la riapertura dell’anno scolastico è stata all’insegna della preoccupazione per i familiari degli alunni della scuola dell’infanzia. L’antenna è stata installata a fine estate, sulla provinciale ex statale 524 est. Si tratta di una nuova stazione radio base per telefonia.
I genitori non ci stanno e scrivono: “Considerati i danni che potrebbero venire arrecati dall’antenna alla salute dei minori, esposti con continuità temporale alle onde elettromagnetiche, riteniamo di richiamare l’attenzione del sindaco sul rispetto del nostro diritto alla salute, riconosciuto dalla Costituzione all’articolo 32 come diritto assoluto e bene collettivo, da tutelarsi anche in termini preventivi secondo il principio di precauzione. Chiediamo che vengano poste in essere dall’amministrazione comunale tutte le misure idonee a scongiurare ogni possibile rischio per la salute dei nostri figli».
I genitori indicani anche le iniziative da intraprendere subito: dotarsi di un regolamento comunale che preveda limiti più cautelativi rispetto ai limiti previsti dalla legge sulla scorta di quanto già fatto in altri comuni; predisporre controlli a cadenza periodica sull’impianto al fine di verificare l’intensità delle emissioni e della potenza, prevedendo a tale riguardo l’adozione obbligatoria di limitatori piombati della massima potenza trasmissibile; stabilire monitoraggi continui sul territorio al fine di verificare l’impatto dell’inquinamento elettromagnetico sull’area Marina, in particolare sui siti maggiormente interessati dall’inquinamento elettromagnetico tra cui la scuola dell’infanzia; condividere i risultati del monitoraggio (mediante reportage) con i genitori che possono visualizzarli prima della riapertura della scuola e a cadenza durante l’anno scolastico; provvedere alla schermatura dell’edificio scolastico con gli appositi materiali schermanti per le pareti, le coperture e i vetri.
Linda Caravaggio
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