Anziana cade in piazza Malta il Comune paga 8.500 euro

3 Giugno 2019

CHIETI. Stava facendo la spesa al mercato di piazza Malta quando, di fronte al portone del giudice di pace, è rimasta ferita dopo essere finita a terra a causa di una buca. Adesso il Comune ha deciso...

CHIETI. Stava facendo la spesa al mercato di piazza Malta quando, di fronte al portone del giudice di pace, è rimasta ferita dopo essere finita a terra a causa di una buca. Adesso il Comune ha deciso di risarcire l’anziana con 8.500 euro per evitare l’ennesima condanna in tribunale. L’incidente risale alla mattina del 3 novembre del 2016. La donna, 79 anni, è stata ricoverata in ospedale dopo aver riportato la frattura della clavicola e altre lesioni: è stata costretta a sottoporsi a due interventi chirurgici e, stando alla perizia di un medico legale, «ha avuto un danno biologico permanente del 18-20%, quantificabile in 16.899,38 euro oltre interessi, rivalutazione, spese e competenze legali». Dopo la richiesta di risarcimento danni arrivata in Comune, l’ente ha deciso di attivare la «procedura di negoziazione assistita» per evitare che il caso finisse in tribunale. Così, nelle scorse settimane, è stato sottoscritto l’accordo transattivo per «l’importo complessivo di 8.500 euro». L’anziana risarcita è stata assistita dall’avvocato Luca Caratelli. Ma negli ultimi giorni il Comune ha definito anche altre transazioni. A una donna di 56 anni sono andati 2.583,65 euro perché è rimasta ferita a causa di un «moncone sporgente di un paletto metallico» non segnalato: l’episodio è avvenuto il 2 aprile del 2017 in centro storico. Il Comune ha invece deciso di risarcire con 500 euro un automobilista per i danni a una Mercedes classe A provocati da una buca non segnalata in via Tirino, direzione Villareia-Pescara.
Anche la Provincia ha deciso di adottare la stessa strategia scelta dal Comune per evitare batoste praticamente scontate nelle aule di giustizia. L’ente ha trovato accordi bonari con 8 automobilisti e motociclisti danneggiati a causa di incidenti provocati «dalla mancata o incompleta manutenzione delle strade provinciali». Il totale da pagare ammonta a 15.325 euro con un risparmio, rispetto alle richieste iniziali, di 2.586,18 euro. (g.let.)