Anziani, disabili e nuovi poveri: arrivano 5,7 milioni per il sociale

I progetti del Comune sono stati finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza Ferrara e Maretti: «Daremo una risposta concreta al bisogno della comunità di essere sostenuta»
CHIETI. Oltre cinque milioni e mezzo di euro per le politiche sociali. I soldi, spendibili in tre anni, giungono dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e riguardano il Comune di Chieti e altri Comuni della provincia. Le risorse, pari complessivamente a 5.730.500 euro, arriveranno grazie all’ammissione a finanziamento di tutti i progetti per il sociale presentati dal Comune insieme ad altri enti. Ad annunciarlo sono stati ieri mattina il sindaco Diego Ferrara, l’assessore alle Politiche Sociali Mara Maretti, che ha curato la presentazione e l’istruttoria dei progetti, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Francavilla, Leila Di Giulio, e l’assessore alle politiche comunitarie e Pnrr Chiara Zappalorto.
«Il Comune di Chieti», hanno sottolineato sindaco e assessori, «è stato il Comune più finanziato d’Abruzzo, intessendo una progettazione proficua con gli ambiti territoriali della filiera sociale, grazie anche alla sinergia con la Provincia e con il delegato al Pnrr, Angelo Radica». I progetti sono stati finanziati dal decreto direttoriale 98 del 9 maggio. «Questi finanziamenti sono un’altra risposta concreta al bisogno della comunità di essere sostenuta», ha detto Ferrara, «un bisogno che abbiamo sentito da quando ci siamo insediati e a cui stiamo rispondendo lavorando ogni giorno». L’assessore Maretti ha assicurato che il Comune sta partecipando a tutti i bandi disponibili: «Il lavoro di progettazione», ha detto, «ha visto interpreti un gruppo di progettisti che siamo riusciti a strutturare e che sta lavorando benissimo su tutta una serie di opportunità insieme alla filiera del terzo settore». I progetti abbracciano vari settori: capacità genitoriali, autonomia per anziani non autosufficienti, di rafforzamento dell’autonomia degli anziani non assistiti e del personale e azioni legate alla povertà, come housing first, che l’ente ha già sperimentando con l’associazione Papa Giovanni XXIII, e poi i percorsi di autonomia per le persone con disabilità per sviluppare anche altre vie per arrivare a maggiore autonomia e reinserimento nel mondo del lavoro. Per sostenere gli anziani non autosufficienti verranno utilizzati 2.460.000 euro.
Altri fondi, per 1.090.000 euro, serviranno per aprire stazioni di posta-centro servizi per il contrasto alla povertà, coinvolgimento organizzazioni di volontariato a rafforzamento dei servizi offerti. Per dare un tetto a chi non ne ha ci sono 710.000 euro. Altri 420mila per le abitazioni delle persone con disabilità. Per il rafforzamento dei servizi sociali domiciliari, con l’obiettivo di garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l'ospedalizzazione ci sono 330.000 euro. Altri 211.500 euro sono per il sostegno alle persone e famiglie vulnerabili.
Per rafforzare i servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out ci sono 210.000 euro. Per la promozione del lavoro per presone con disabilità ci sono 180.000 euro. Altri 115mila sono destinati a promuovere percorsi di autonomia per persone con disabilità.
«Chieti è tornata ad avere il suo ruolo di collettore che un capoluogo di provincia deve avere», ha sottolineato l’assessore Zappalorto. «Per noi è stato un laboratorio molto costruttivo», ha concluso l’assessore alle politiche sociali del Comune di Francavilla, Di Giulio, «si è creata una bella sinergia fra istituzioni e l’opportunità di avere una visione diversa del sociale, perché attraverso questa progettazione si attivano percorsi di autonomia per anziani e anche per chi vive in condizioni di disabilità».
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