Anziani maltrattati e deceduti C’è anche l’accusa di omicidio

Fissato il giudizio immediato in Corte d’assise per i gestori della struttura Arcobaleno Cinque famiglie chiederanno i danni nel processo che inizia a Lanciano il 28 aprile
VASTO. Giudizio immediato davanti ai giudici della Corte d’assise di Lanciano con l’accusa di omicidio, concorso in maltrattamenti, lesioni volontarie aggravate, abbandono di incapaci con l’aggravante di avere agito per futili motivi e aver adoperato sevizie che hanno portato alla morte di alcuni anziani ospiti. Rischiano 30 anni di carcere Carmela G., 48 anni, e il convivente Lucio R., 58 anni. Il processo comincia il 28 aprile. A difendere i due imputati saranno gli avvocati Alessandra Cappa, Alessandro Orlando e Antonello Cerella. Cinque familiari di altrettanti ospiti hanno annunciato la costituzione di parte civile. Fra i legali di parte civile, l’avvocato Fiorenzo Cieri.
I FATTI. La coppia venne arrestata a luglio 2016 a conclusione di un’articolata attività investigativa, sulla gestione della casa di riposo per anziani “Arcobaleno”, diretta dal procuratore capo Giampiero Di Florio e dal pm Gabriella De Lucia. L’operazione venne condotta dai militari del Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Vasto. Le indagini portarono a una scoperta raccapricciante: gli anziani ospiti venivano picchiati e umiliati dalla coppia. Le immagini tratte dalle telecamere nascoste dai carabinieri, mostrano Carmela G. mentre picchia una nonnina e dopo il blitz un’ospite che ringrazia i carabinieri che l’hanno “liberata”. L’attività d’indagine è iniziata ad aprile 2016, a seguito di alcune segnalazioni rese da persone che avevano assistito ai maltrattamenti. A quel punto è stata informata la Procura di Vasto e, sia d’iniziativa che su delega della stessa autorità giudiziaria, sono stati acquisiti tutti gli elementi probatori, tra i quali anche le cartelle cliniche dell’ospedale civile di Vasto, che portavano all’emissione degli arresti. Le investigazioni, che hanno permesso di svelare continui e perduranti maltrattamenti subiti dagli anziani ospiti della casa di riposo, sono stati supportati da intercettazioni telefoniche e videoambientali realizzate all’interno della struttura. Nella fattispecie, le indagini avrebbero evidenziato le condotte violente della coppia che, senza alcuna motivazione apparente, e reiteratamente con atti di violenza fisica e psicologica, maltrattavano gli anziani ospiti anche non autosufficienti e affetti da gravi patologie.
LA VIOLENZA. Questi ultimi erano stati affidati dai familiari agli indagati per ragioni di cura. «Nessuno avrebbe mai immaginato che i poveri nonni venivano sottoposti a continue sofferenze fisiche e umiliazioni morali e costretti a penose condizioni di vita. Quando sono arrivati i carabinieri hanno trovato anziani spaventati che si sono affidati completamente a loro», ricorda il legale». A causa di questi inumani trattamenti alcuni ospiti, ormai in fin di vita, dopo essere stati ricoverati presso l’ospedale di Vasto, sono morti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

