Anziano a processo per abusi sulle nipotine

23 Febbraio 2021

Nonno 70enne accusato dai racconti di due bambine, i genitori pronti a chiedere un maxi risarcimento

LANCIANO. Violenza sessuale consumata e tentata sulle nipotine di 10 e 12 anni. È con queste terribili accuse che un nonno di 70 anni di un paese limitrofo a Lanciano è finito dinanzi al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi. Un’udienza in cui il magistrato ha accolto la richiesta del difensore dell’uomo, l’avvocato Michele Di Toro, del rito abbreviato condizionato all’ascolto di una testimone, un familiare, e fissato la sentenza all’udienza dell’11 ottobre 2021.
Una vicenda delicata, di presunti abusi, che coinvolge tre famiglie e soprattutto due bambine emersa con le indagini del sostituto procuratore Serena Rossi, partite da una segnalazione della scuola frequentata dalla bimba di 10 anni. Secondo le indagini, il nonno il 28 marzo 2019 avrebbe afferrato la nipotina per le braccia, baciata sulle guance, sulla bocca e avrebbe abusato di lei. Una violenza che la bambina avrebbe raccontato alle amichette, tra cui la cugina di 12 anni che ha così tirato in ballo anche la sua “storia” di un altro tentativo di violenza dell’uomo, che avrebbe sventato: sempre secondo le accuse, l’uomo il 18 giugno 2018 avrebbe afferrato per le braccia la 12enne, una nipote acquisita (figlia di una cugina della moglie), avrebbe cercato di baciarla dopo averle bloccato le mani, ma non ci sarebbe riuscito perché la ragazza sarebbe riuscita a divincolarsi e fuggire.
Racconti che le due bambine hanno confermato anche in sede di incidente probatorio, davanti alla psicologa, lo scorso anno. Quel giorno il nonno, nel sentire il racconto della nipotina ha avuto anche un malore ed è finito in ospedale. Il 70enne respinge ogni accusa e ribadisce la sua innocenza.
A rappresentare i genitori delle due bimbe gli avvocati Luca Scaricaciottoli e Silvio Rustignoli che si sono costituiti parte civile chiedendo un risarcimento danni di circa 500mila euro, cifra indicativa che sarà definita solo dopo la sentenza. (t.d.r.)