Anziano aggredito, ascoltati i testimoni

18 Novembre 2020

I carabinieri preparano il fascicolo per la procura. Il 74enne trasferito dal Renzetti all’ospedale di Atessa

SAN VITO CHIETINO. È stato trasferito ieri pomeriggio all’ospedale di Atessa per la riabilitazione Italo Miselli, il 74enne sanvitese aggredito e picchiato giovedì scorso sotto il suo palazzo, da un giovane a cui aveva chiesto di andare più piano con l’auto per non investire i bambini. L’anziano, da giovedì era ricoverato nel reparto di Neurologia dell’ospedale Renzetti, dove era arrivato a bordo del 118 chiamato, assieme ai carabinieri di San Vito, dai condomini che lo avevano visto a terra in una pozza di sangue. Accanto, anche lui a terra, Giuseppe C. con cui Italo poco prima dell’aggressione stava parlando tranquillamente. E sono proprio i carabinieri della stazione di San Vito, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Ortona guidata dal capitano Luigi Grella, a far luce ora su questa aggressione, per futili motivi.
I militari per ricostruire la vicenda stanno ascoltando i testimoni, anche Giuseppe, che ha avuto 15 giorni di prognosi in seguito all’aggressione subita per aver cercato di difendere l’amico Italo. Ed è la risposta che cercavano i familiari del 74enne, la figlia e il genero Ivo Altobelli, accorsi subito dopo l’aggressione. Secondo una prima ricostruzione Italo e Giuseppe stavano parlando sotto il palazzo in cui abitano, a Sant’Apollinare, delle condizioni di salute, del più e del meno quando ad un certo punto è arrivato un giovane, che loro conoscono, a tutta velocità sulla sua Fiat Panda fino all'androne del palazzo. Quasi investiva Italo che gli dice: “Vai più piano che qui ci abitano i bambini”. Un semplice richiamo, una richiesta di attenzione a cui il ragazzo ha risposto prima con degli insulti e poi con una scarica di pugni sulla testa di Italo. Come raccontato da Giuseppe che era lì, Italo «è caduto a terra. Ha provato a rialzarsi ma è caduto di nuovo e quel ragazzo lo ha colpito ancora». Il 54enne allora è intervenuto chiedendo al giovane di smetterla. «Per tutta risposta mi è venuto vicino, mi ha riempito di parolacce e mi ha scaraventato a terra. Poi è salito in auto ed è ripartito in tutta fretta in retromarcia cercando di investirmi», ha raccontato Giuseppe.
Portati in ospedale Giuseppe ha avuto una prognosi di 15 giorni, Italo invece non ce l’ha ancora. «Già giovedì scorso, dopo l’aggressione aveva un taglio sull’occhio, la dentiera fissa spaccata, farfugliava e non muoveva il braccio sinistro», racconta il genero Altobelli, «lui che era stato sempre bene. Poi ieri ci hanno detto che ha avuto un ictus, ha la parte sinistra semiparalizzata ed è stato trasferito ad Atessa per la riabilitazione. Aspetteremo anche questi 15 giorni di riabilitazione sperando che possa stare meglio. Nel frattempo depositeremo una denuncia ai carabinieri». Che stanno già indagando. (cr.la.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.