Anziano morto dopo la caduta L’autopsia: «Urtato da un’auto»

9 Aprile 2021

Alfredo D’Alessandro, 86 anni, potrebbe essere stato colpito da una Fiat Panda mentre era in strada Rischia di aggravarsi la posizione dell’80enne indagata dal pm con l’accusa di omicidio stradale

CHIETI. Ha riportato lesioni compatibili con l’urto contro un’auto, prima di cadere sull’asfalto e morire per l’emorragia dovuta a un grave trauma cranico. C’è la svolta nell’inchiesta sul caso di Alfredo D’Alessandro, l’anziano di 86 anni trovato ferito mercoledì scorso in via Sciucchi, alle porte del centro storico di Chieti, e morto in ospedale la notte di Pasqua. I nuovi elementi sono emersi dall’autopsia eseguita ieri mattina dal medico legale Cristian D’Ovidio, nominato come consulente dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo. Rischia dunque di aggravarsi la posizione dell’automobilista indagata, una teatina di 80 anni, che deve rispondere di omicidio stradale. L’esame ha escluso che a provocare la caduta dell’anziano sia stato un malore. Sul corpo della vittima, invece, sono stati trovati segni tali da far ipotizzare l’impatto con un’automobile. Significa che, una volta colpito dal veicolo, D’Alessandro potrebbe aver perso l’equilibrio, battendo la testa sull’asfalto e riportando le lesioni risultate poi fatali. Le indagini sono condotte dalla polizia locale, al comando di Donatella Di Giovanni. La famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Cristiano Sicari, ha nominato come consulente il medico legale Ildo Polidoro e presentato un esposto: adesso chiede che venga fatta chiarezza sulla tragedia.
L’allarme è scattato la mattina del 31 marzo, quando alla centrale operativa del 118 è arrivata una telefonata per segnalare che un anziano era sull’asfalto, con evidenti ferite, all’inizio di via Sciucchi. Sul posto si è precipitata un’ambulanza: in un primo momento, le condizioni del ferito sono apparse serie, ma non tali da far temere per la sua vita. Il quadro clinico si è aggravato con il passare delle ore: l’86enne ha riportato escoriazioni e traumi in più parti del corpo. Nel frattempo, considerando anche l’assenza di testimoni, sono partiti gli accertamenti delle forze dell’ordine. Nelle vicinanze del punto in cui è stato trovato a terra il pensionato, c’era la Fiat Punto dell’80enne. «Ero in macchina», ha raccontato agli agenti l’automobilista, in un primo momento non indagata, «quando ho sentito un rumore, una sorta di tonfo, e sono scesa: quel signore era già a terra. Ma io non ho investito nessuno». I funerali di D’Alessandro, che lascia la moglie Antonietta e i figli Filomena, Nicolino, Eva e Fabrizio, saranno celebrati domani, alle 10.30, nella chiesa di San Francesco da Paola. La camera ardente è stata allestita all’obitorio dell’ospedale di Chieti.