Anziano muore nell’orto dopo le punture di vespe

6 Agosto 2020

Tragedia a Torrebruna: pensionato di 82 anni vittima di uno choc anafilattico Calpesta un nido per sbaglio e si ritrova ricoperto di insetti: inutili i soccorsi

TORREBRUNA. Aggredito da uno sciame di vespe, è morto nel suo orto per uno choc anafilattico provocato da decine di punture. Inutili i soccorsi per Giuseppe Lella, 82 anni: non sono servite le manovre di rianimazione praticate dai sanitari arrivati sul posto con l’ambulanza. Ieri pomeriggio tutto il paese ha salutato il pensionato per l’ultima volta nella chiesa Madre della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo. Fra loro anche il sindaco Cristina Lella. La morte del pensionato ha provocato sgomento in paese.
La tragedia è avvenuta martedì mattina. L’anziano, che tutti conoscevano per la sua passione per la vita all’aria aperta, è uscito di casa ed è salito sulla sua Panda per raggiungere l’orto in località Prato. All’ora di pranzo però i figli, Angelina e Nunzio, non vedendolo tornare, hanno cominciato a preoccuparsi e hanno deciso di andare a cercarlo. Quando sono arrivati nell’orto, il pensionato era disteso sul terreno. Fra la schiena e gli indumenti diverse vespe. Altri insetti sono stati trovati sulla nuca. Il suo viso era gonfio per le punture. I familiari hanno chiamato il 118 e, poco dopo, è arrivata un’ambulanza da Castiglione Messer Marino. Sono subito partite le manovre di rianimazione ma è stato tutto inutile. Il cuore di Giuseppe Lella non ha più ripreso a battere. Pare che l’ottantaduenne abbia parcheggiato la sua vettura vicino a un nido sotterraneo di vespe. Lo sciame è uscito dal nido sentendosi in pericolo e poi aggredito l’anziano che ha cercato di scappare. L’età e la paura non gli hanno permesso di andare lontano. Il pensionato è stato raggiunto e punto ripetutamente sulla schiena. Diversi gli insetti trovati addosso all’uomo. Secondo la prima ricostruzione dei sanitari, il veleno delle vespe ha provocato un arresto cardiaco. L’anziano è morto in pochi minuti. Dopo gli accertamenti di rito, l’autorità giudiziaria ha riconsegnato il corpo alla famiglia.
Ieri per Torrebruna è stato il giorno dell’addio: «Giuseppe era una persona gioviale e buona», dice Vincenzo Rosica, conoscente dell’anziano, «una figura positiva per il paese. La sua morte ha davvero rattristato tutti. Siamo vicini ai familiari». Dopo le esequie il feretro di Lella è stato accompagnato al cimitero del paese.