Anziano muore tre ore dopo l’intervento

19 Luglio 2020

Sottoposto a un’operazione di routine a un polmone resta vittima di un’emorragia, denuncia dei figli: vogliamo chiarezza

VASTO. Malato di polmonite, a distanza di un mese dal ricovero all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, viene sottoposto a un drenaggio ma, tre ore dopo, muore a causa di un’emorragia. È morto così giovedì scorso Mario Nanni, 73 anni, originario di Gissi ma residente a San Salvo: il giorno dopo il decesso sarebbe stato il suo compleanno. La famiglia, che ieri pomeriggio ha salutato per l’ultima volta il pensionato nella chiesa dell’Addolorata di San Salvo, ma non si rassegna e pretende chiarezza. Per questo si è affidata all’avvocato Giuseppina Fabretti. Il pm Marika Ponziani ha aperto un’inchiesta e disposto il rientro della salma a Chieti per l’esecuzione di un esame autoptico che dovrebbe fare luce sulla morte del 73enne, giunta al termine di un’odissea iniziata il 21 giugno. «Nanni è stato ricoverato il 21 giugno per una polmonite», spiega l’avvocato. È stato sottoposto agli accertamenti necessari per escludere la positività al Covid-19: l’esito dei tamponi è stato negativo. I medici hanno ribadito la diagnosi di polmonite al polmone sinistro e iniziato la cura. Il 15 luglio il paziente sembrava guarito: l’ultimo passaggio era l’inserimento di un drenaggio per assorbire il versamento nel polmone. L’intervento è stato descritto ai familiari come un’operazione di routine che avrebbe avuto bisogno solo di una piccola incisione per l’inserimento di una cannula. Un intervento che non rappresentava, quindi, una condizione a rischio. Invece il 73enne ha avuto un’emorragia.
L’uomo ha ricevuto 12 sacche di sangue ma è stato inutile. Tre ore dopo, Nanni è morto. Il corpo è stato riconsegnato ai familiari che lo hanno riportato a San Salvo. Indescrivibile lo strazio della famiglia e lo sconcerto davanti a una morte inaspettata. I tre figli del pensionato, Diego, Noelia e Sergio, hanno organizzato il funerale ma contestualmente hanno chiesto di sapere cosa è successo durante l’intervento e si sono rivolti all’avvocato Fabretti: è stata presentata una denuncia all’autorità giudiziaria teatina e il pubblico ministero Marika Ponziani ha aperto un fascicolo sul caso. Il magistrato ha richiesto l’accertamento tecnico dell’autopsia. La perizia dovrebbe essere fatta domani. Non è escluso che oltre al medico legale nominato dalla Procura ci sia un perito nominato dalla famiglia del paziente deceduto. «Quello che è accaduto è inspiegabile», afferma l’avvocato Fabretti." «Una tragedia inaspettata. I miei clienti vogliono sapere perché il padre non c’è più. Che cosa è successo? Perché Mario Nanni ha avuto quell’emorragia?».