«Aperti al dialogo, ma la Ztl va avanti»

L’assessore Caporale replica al funerale inscenato da 33 negozianti e annuncia l’installazione di nuovi pannelli ai varchi
LANCIANO. «Sulla Ztl a corso Roma, così come in altri quartieri della città, andremo avanti perché la tutela dell’utente debole è importante, così come lo è la tutela del commercio. I pannelli arriveranno a breve, ne stiamo predisponendo l’acquisto e saranno posizionati nelle prossime settimane in prossimità dei varchi». Francesca Caporale, assessore alla mobilità e traffico nonché al commercio, replica così all’iniziativa di 33 commercianti che hanno inscenato, venerdì scorso, un funerale simbolico per la morte di corso Roma. Per gli esercenti dello storico corso, che porta direttamente al centro cittadino e vede la presenza della chiesa del Miracolo Eucaristico con migliaia di pellegrini e visitatori ogni anno, il provvedimento di limitazione del traffico sarebbe la causa del calo drastico degli affari. Diverse attività hanno chiuso e altre sono a un passo dall’abbassare per sempre le saracinesche.
«Il sabato», racconta un ristoratore, «è la cartina al tornasole del fatto che qualcosa non va. Gli altri giorni della settimana si sa che le serate sono un po’ mosce, ma il sabato c’era movimento. Adesso le sale sono vuote. Chi viene in questa che potrebbe essere la via dei ristoranti sa che non può parcheggiare davanti al locale, ma sarebbe comodo far scendere le persone che non possono o non vogliono fare un po’ di strada a piedi e andare a posteggiare altrove. Questo con la Ztl non si può fare». A patire il calo di affari sono anche i locali che fanno cibo da asporto, come le pizzerie, e chi fa orario continuato. E a monito e segnale di quanto sta accadendo i commercianti hanno deciso di mettere in scena la suggestiva provocazione. Ieri i lumini erano ancora accesi lungo tutto corso Roma e sulle vetrine è in bella vista il manifesto funebre. «Corso Roma ha bisogno di altro», lamentano i commercianti, «la Ztl è un provvedimento che non risolve, anzi aggrava l’isolamento». Eppure siamo a pochi passi dal cuore della città, piazza Plebiscito, e il santuario del Miracolo è una delle mete religiose più visitate d’Abruzzo. «La conformazione della strada, con una forte pendenza, e la pavimentazione», fanno notare i commercianti, «non consentono il passeggio tipico di una zona pedonale. Ci vorrebbero panchine, dehors fuori dai locali, illuminazione, servizi». «Se si vuole rendere corso Roma un salotto», replica l’assessore Caporale, «allora la strada è quella dell’eliminazione totale delle auto. Anche i tavolini fuori dai locali non possono coesistere, per ragioni di sicurezza, con le auto in sosta. Bisogna fare una scelta e questa amministrazione ha deciso di andare nella direzione del rispetto dei pedoni, degli anziani, di chi ha una carrozzina e dell’ambiente. Ci si può venire incontro in tanti modi, sono a disposizione di tutti per avviare un dialogo costruttivo. Anche con i ristoratori è in corso un confronto che ci porterà a risolvere diverse anomalie». Il commercio, per la Caporale, «è sacro». «Dove c’è commercio c’è luce, c’è presidio, c’è comunità», ribadisce, «il commercio è l’anima delle città. Non potremmo mai pensare di eliminare questo tassello fondamentale dell’economia e della società. Dunque la disponibilità al dialogo resta. Dispiace constatare che, prima di questa iniziativa, non ci siano stati incontri precedenti. Ma il dialogo per trovare le modalità per riaccendere la piccola economia e rivitalizzare la strada è e resta per noi una priorità».
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