Aperto il parco per tutti Giochi anche per disabili

21 Novembre 2019

Pronta l’area verde senza barriere, l’intitolazione alla prof Tilde Lametti Pupillo: «Divertirsi è un diritto». L’assessore Bendotti: «Posto unico in città»

LANCIANO . “Giocare è un diritto di tutti i bambini”. È scritto a chiare lettere, all’ingresso del nuovo parco giochi inclusivo Tilde Lametti inaugurato ieri, quello che è l’obiettivo dell’area giochi creata tra viale Marconi e via Ferraris ai Cappuccini: accogliere e far giocare tutti i bambini, quelli normodotati con quelli diversamente abili che oggi fanno un po’ fatica a trovare giochi adatti in città. A varcare il cancelletto di legno chiaro si entra nel colorato parco con altalene, scivolo, asinello a dondolo, torre dei giochi, sabbiere per i giochi sensoriali, panchine e tavoli per attività laboratoriali testati subito dai bambini dell’istituto Bosco e altri della città dopo aver atteso il taglio del nastro e cantato l’inno nazionale con la manina sul cuore. Bimbi rallegrati anche dalla presenza dei volontari della Tavolozza dei sorrisi e che hanno anche capito quello che il parco vuole raccontare. «È un progetto nato tre anni fa», dice Dora Bendotti, assessore alle politiche sociali che lo ha ideato «partendo dall’assunto che tutti i bambini hanno diritto al gioco - che significa inclusione e condivisione - e dalla necessità di non creare un parco per bimbi disabili, un’idea ghettizzante, ma bensì un parco aperto a tutti contemporaneamente; un parco, appunto, inclusivo. Abbiamo superato tanta burocrazia e ostacoli ma oggi siamo qui. È un parco speciale, unico in città, ma forse anche nella provincia perché spesso ci sono spazi nelle aree gioco per i bimbi diversamente abili, ma sono “specifici”. Qui invece è tutto alla portata di tutti i bambini. È inclusivo perché sull’altalena possono salire contemporaneamente sia il bimbo con difficoltà di deambulazione che quello che non ne ha, idem per l’asinello. Lo scivolo ha sotto giochi per chi è sulla sedia a rotelle che nel parchetto può muoversi liberamente perché non c’è solo terra. Ci sono le sabbiere per i giochi sensoriali, ci sono i tavoli in legno, dove si faranno laboratori, attività con le associazioni, almeno un pomeriggio al mese. È inclusivo anche dal punto di vista sociale visto che le panchine sono state realizzate da un detenuto della casa circondariale di Lanciano».
E il giorno scelto per il taglio del nastro non è casuale. «È il giorno dei diritti dell’infanzia sancito dall’Unicef 30 anni fa», precisa il sindaco Mario Pupillo, «e oggi quei diritti non restano sulla carta. Bellissima poi l’intitolazione alla professoressa Lametti, donna che aveva un cuore grande, che ha dedicato la vita ai più piccoli e alle donne». A ricordarne la figura è stata Cesira Verì, presidente del Cif (Centro femminile italiano) di Lanciano. Erano presenti gli amministratori, tra cui il presidente del consiglio Leo Marongiu, Michele Menna della Urbania che ha fornito i giochi, le associazioni Tavolozza del sorriso, Acchiappasogni, Anfass, Unibasket, Colori delloiride, Lorenzo facci un goal, Cif e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Due, poi, i testimonial dell’inaugurazione: i campioni paralimpici Lorena Ziccardi e Luca Pizzi. «Sono felice di essere qui», ha detto la campionessa di basket Ziccardi, «questo parco deve far capire a tutti che i limiti, se ci sono, sono solo mentali, non fisici. Non esistono barriere, solo voglia di fare».
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