Appalto operatori sanitari, la Asl vince davanti ai giudici

CHIETI. La gara d’appalto per l’assunzione di operatori sanitari è Ok. La Terza sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza del 6 febbraio scorso, ha stabilito che la gara per l’affidamento dei...
CHIETI. La gara d’appalto per l’assunzione di operatori sanitari è Ok. La Terza sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza del 6 febbraio scorso, ha stabilito che la gara per l’affidamento dei servizi di supporto assistenziale e ausiliariato (Oss) va aggiudicata all’associazione temporanea di imprese Sirio Cooperativa sociale-Aurora Domus Onlus. Come la Asl aveva disposto a seguito di una complessa (e subito contestata) procedura avviata nel luglio 2011 e rimasta sospesa proprio in attesa del giudizio amministrativo. La notizia è stata diffusa dall’Azienda sanitaria locale che aggiunge: «Il Consiglio di Stato ha “in parte rigettato e in parte dichiarato inammissibile il ricorso proposto in primo grado dalla Cooperativa sociale Azzurra, altra ditta che aveva partecipato alla gara». «Mi auguro» commenta il direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro «che questa sentenza aiuti a comprendere che i processi vanno svolti nelle sedi opportune e che i giudizi su questioni di tale complessità vanno espressi non sulla base di opinioni, simpatie o antipatie, ma di norme puntuali che, anche in questo caso, l’Azienda ha rispettato. E non è una nostra opinione, ma è quella del Consiglio di Stato». Conferme, si legge nel comunicato della Asl «definitive e incontestabili sulla correttezza della propria azione amministrativa, proprio mentre tutti si divertono a esprimere libere (e, spesso, superficiali) opinioni sull’operato della stessa Azienda sanitaria». La Asl fa riferimento alla nota della Cisl relativa proprio al cosiddetto “appalto Oss”. Il sindacato aveva contestato da subito l’appalto: «Sembra improprio se non illegittimo affidare ad una gara d'appalto un servizio quale quello dell'assistenza diretta al paziente ricoverato in una struttura sanitaria pubblica svolto dall'operatore socio-sanitario, poiché, lo stesso, per peculiarità professionali presta la sua opera alle dirette dipendenze del personale medico e sanitario, come quello infermieristico, della unità operativa dove è destinato ed a cui direttamente risponde del suo operato. Il rapporto di lavoro così incardinato» aggiunge il coordinatore dela Cisl Gabriele martelli «fa venir meno, a nostro avviso, i requisiti costitutivi di un appalto di servizi».(y.f.)

