Appalto sistemi informatici La Finanza in municipio

22 Dicembre 2017

Vasto. Blitz e sequestri delle Fiamme gialle dopo l’esposto del Movimento 5 Stelle Il sindaco Menna: «Finora ho una quarantina di denunce, ma sono tranquillo» 

VASTO. Contratti, delibere, determine dirigenziali e ogni altro documento utile alle indagini. Sono le carte acquisite dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta sui sistemi informatici avviata dalla Procura in seguito all’esposto del Movimento 5 stelle. Anche se in borghese i finanzieri, che per due giorni hanno fatto la spola tra i vari uffici di piazza Barbacani, non sono passati inosservati. Sotto la lente di ingrandimento della magistratura è finita non solo la procedura per l’affidamento diretto alla società Studio K srl, nonostante fosse pienamente efficace un altro contratto con la società Dedagroup spa, il frazionamento dell’appalto in due tranche, la prima da 39.600 euro e la seconda da 80mila euro, ma anche alcune pratiche edilizie riguardanti il cambio di destinazione d’uso di un immobile da magazzino a scuola dell’infanzia.
Il sindaco Francesco Menna, abituato ormai alle continue visite della Finanza, la prende con filosofia. «Credo di aver totalizzato fino ad oggi una quarantina di denunce», commenta il primo cittadino, «c’è una parte politica che pensa di mettermi in difficoltà col continuo ricorso alla magistratura e alla carta bollata. Sono tranquillo e ripongo fiducia nella magistratura». La questione relativa ai servizi informatici, oggetto anche di un esposto all’Anac, tiene banco da mesi negli ambienti politici cittadini. Diverse le interrogazioni presentate dai consiglieri di minoranza. L’amministrazione, dal canto suo, ha già avuto modo di chiarire, sia in consiglio comunale, sia attraverso i propri dirigenti, che la sostituzione del software e l’affidamento del servizio allo studio K ha comportato un risparmio di spesa di 100mila euro rispetto alla gestione con il precedente sistema informatico. «Se si tratta di una indagine sui servizi informatici chiediamo venga fatta chiarezza quanto prima», incalza Vincenzo Suriani, capogruppo di Fratelli d’Italia-An, «molti consiglieri di opposizione sollevarono dubbi anche in consiglio, ma dalla amministrazione non sono giunte risposte».
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