Appassionato di ciclocross seguiva le orme del fratello

CASALBORDINO. Oggi avrebbe dovuto raggiungere Montesilvano con il fratello maggiore Nicola e il gruppo di amici iscritti al Ciclocross di Casalbordino per assistere alla gara del fratello. Ma la vita...
CASALBORDINO. Oggi avrebbe dovuto raggiungere Montesilvano con il fratello maggiore Nicola e il gruppo di amici iscritti al Ciclocross di Casalbordino per assistere alla gara del fratello. Ma la vita di Christian Marchetti si è conclusa all'improvviso all’alba di ieri contro quel palo. Nessun ciclista di Casalbordino è andato a Montesilvano in segno di lutto. «Siamo troppo addolorati, storditi da una tragedia che ci lascia increduli. Christian non era uno sprovveduto. Era molto prudente e guidava molto bene la moto. È difficile rassegnarsi a una tragedia così grande», commenta commosso Guido Fattore dell’associazione Ciclocross. Alto (oltre 1,90 metri) e magro Christian era un giovane attivo e sportivo. Ultimo di tre fratelli ha respirato sport fin dalla culla. Era molto piccolo quando, emulando il fratello maggiore, ha iniziato a fare motocross. Poi, sempre seguendo il fratello, ha cominciato a gareggiare nei tornei di ciclocross e si era appassionato alla bicicletta. Teneva moltissimo ad assistere alla gare del fratello. Studente dell’Itis Mattei di Vasto, quando aveva un po’ di tempo libero andava a lavorare al vivaio di Casalbordino. Sognava di averne uno tutto suo, amava la natura e i fiori. «Amava la vita sana, la moto e la bicicletta. È difficile credere che un ragazzo così vitale sia morto in un incidente che appare inspiegabile», commentano in paese. (p.c.)
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