Appello al prefetto di 1.600 partite Iva

Ortona. Il gruppo “Ho chiuso per riaprire” chiede un incontro a Barbato: «Grave calo occupazionale, serve un sostegno»
ORTONA. Partito da Ortona, diffusosi sul territorio della Marrucina, è ora esteso a tutta la provincia. Il gruppo “Ho chiuso per riaprire” composto da titolari di partite Iva prende sempre più forma ed è pronto a farsi sentire davanti alle istituzioni. Commercianti e artigiani chiedono aiuto per far fronte ad una vera e propria crisi occupazionale e hanno avanzato una richiesta di incontro al prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, al quale esporre le notevoli difficoltà dettate dal momento. Nei giorni in cui ad Ortona è stato riaperto anche il mercato coperto - uno dei simboli del commercio cittadino -, tornano a farsi sentire esercenti, artigiani e più in generale i titolari di partite Iva, che hanno deciso di unire le forze per rimarcare gli effetti negativi sull’economia che la pandemia ha avuto. Una situazione molto delicata per cui il sodalizio ha fatto delle proposte che possano essere utili alla causa. «Nessuna richiesta di assistenzialismo ma il diritto di discutere di ciò di cui hanno bisogno per ricominciare», dice Franco Musa, in nome e per conto del gruppo. «L'improvviso stop è stato devastante per tutte le categorie merceologiche, salvo quelle che commercializzano beni di prima necessità, e andrà ancora peggio se prima dell'estate non si daranno liquidità immediata e regole certe».
Il gruppo cresce sempre di più e rappresenta famiglie che rischiano di rimanere senza sostentamento, tantissimi addetti che potrebbero ritrovarsi senza lavoro, il tutto con conseguenti risvolti negativi per le intere comunità di riferimento. Ho chiuso per riaprire si è quindi organizzato con delle proposte che sistematicamente vengono inviate ai parlamentari abruzzesi e ai consiglieri regionali: «Chiediamo anche una parte di sostegni a fondo perduto per non aggravare l’indebitamento con prestiti su prestiti, allungherebbe solo l’agonia senza aiutare la ripartenza», dicono dal gruppo. «È assolutamente necessario affrontare il problema delle utenze che non siamo in grado di pagare e degli affitti».
Oltre ad aver chiesto un incontro al prefetto di Chieti, il gruppo delle partite Iva si sta attivando per organizzare a breve, quando le condizioni legate alla pandemia lo permetteranno e ci si potrà spostare in totale sicurezza, una manifestazione a Roma attraverso la quale far sentire il proprio grido d’aiuto. «Vogliamo porre all’attenzione delle massime istituzioni», conclude, «la grave situazione, che va affrontata con tempestività».
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