Appello dal Sacrario «Vicini agli ucraini ma stop alla guerra»

26 Aprile 2022

A Taranta Peligna la cerimonia in ricordo della Brigata Maiella Il legame dell’ambasciatrice polacca figlia del generale Anders 

TARANTA PELIGNA. Centinaia di persone hanno affollato ieri mattina il viale del Sacrario della Brigata Maiella, tante con le bandiere della Cgil Spi, ma anche con quelle dell’Anpi, e in evidenza i gonfaloni dei Comuni dell’Aventino seguiti dai loro sindaci con la fascia tricolore. La Banda musicale di Gessopalena ha preceduto il lungo corteo fermatosi sul piazzale sovrastante la gradinata del Sacrario, dove hanno parlato il sindaco di Taranta Gian Paolo Rosato, Luigi Borrelli dell’Anpi provinciale, Ivan Pedretti dell Cgil Spi nazionale, coordinati da Cecilia Di Paolo della sezione Anpi “Domenico Troilo” di Gessopalena, usando tutti parole dure verso l’invasione russa dell’Ucraina ed esprimendo solidarietà e partecipazione alla resistenza ucraina. In particolare Pedretti ha sottolineato gli effetti di «un uomo solo al comando», riferito a Putin, e si è chiesto retoricamente «dov’è il popolo russo?», nel senso di una totale mancanza di informazioni e di sottomissione al dittatore. «Un popolo aggredito», ha aggiunto, «è giusto che si difenda, e questo vale anche per altri popoli dimenticati, come quelli del Nord Africa».
Dopo alcune riflessioni di alcuni studenti del Marino di Casoli, c’è stata la visita al Sacrario. Poco dopo organizzatori e partecipanti si sono trasferiti a Lama dei Peligni, nella sala polivalente, dove è stato proiettato il video “Il filo rosso delle due linee” realizzato dal liceo scientifico del Marino con la presenza del sindaco Tiziana Di Renzo e della professoressa Maria Luisa Di Fiore. Quasi contemporaneamente al Sacrario è arrivata l’ambasciatrice della Polonia in Italia, Anna Maria Anders, invitata dalla Fondazione Brigata Maiella, insieme al senatore Nazario Pagano, Giovanni Legnini commissario alla ricostruzione dei paesi terremotati, Carlo Troilo figlio di Ettore, e padre Quirino Salomone, francescano celestiniano originario di Taranta. L’ambasciatrice Anders è figlia del generale Wladislaw Anders, comandante del 2° Corpo d’Armata polacco cui furono aggregati i maiellini, e insieme combatterono fino a Brisighella, stringendo legami di amicizia e di forte cameratismo. Prima dell’incontro con la Brigata Maiella, Anders combatté a Cassino con la sua “armata in esilio” sfondando la linea Gustav con gli alleati. Già prigioniero dei sovietici alla Lubianka di Mosca, nel dopoguerra fu proclamato capo del governo polacco in esilio a Londra, dove è nata l’ambasciatrice. Morì nel 1970, e fu sepolto nel cimitero polacco di Cassino, secondo la sua volontà. La figlia Anna Maria ha voluto ricordare i legami bisecolari fra i polacchi e gli italiani, a partire dalle lotte risorgimentali contemporanee in Italia e in Polonia. È stata omaggiata di alcune pubblicazioni, fra le quali una ristampa del libro di Domenico Troilo “Gruppo Patrioti della Maiella”, che la Fondazione distribuirà nelle scuole abruzzesi. Nel pomeriggio incontro a Torricella per ricordare Ettore Troilo, e poi la visita a Sant’Agata per depositare una corona sul cippo che ricorda la strage, un’altra corona al monumento alla Resistenza nel Paese Vecchio di Gessopalena, e infine proiezione di un filmato che ricorda Domenico Troilo, vicecomandante della Brigata che pochi giorni fa avrebbe compiuto cent’anni.
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