Appello degli animalisti: «Lavori al canile»

L’associazione invita i cittadini a scrivere all’amministrazione per evitare la chiusura del Bonincontro
CHIETI. Arrivano i rinforzi per il canile rifugio “Achille Bonincontro”. Interviene anche l’associazione Animalisti italiani dopo il grido di protesta dei volontari della struttura che hanno annunciato il rischio chiusura e lo sfratto degli animali se il Comune, ente proprietario, non mette in regola il canile.
«Siamo scossi, così come la comunità abruzzese, dalle preoccupanti notizie riguardanti il canile di Chieti, una struttura che da anni è divenuta un baluardo nella lotta al randagismo e una dimostrazione tangibile dell’impegno di tantissimi volontari, come l’amica Margara Romano, che si dedicano con passione alla tutela del benessere degli animali», dice Walter Caporale, presidente dell’associazione, «più di 150 cani rischiano la vita». L'associazione invita i cittadini a mandare una mail di protesta al Comune, sollecitando l’inizio dei lavori. Già dai primi di settembre, infatti, i cancelli del canile rischiano di chiudere se non vengono ripristinate le irregolarità segnalate dal blitz dei carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità di Pescara. «Purtroppo, a causa di ostacoli burocratici», prosegue Caporale, «non sono ancora stati avviati i lavori di ristrutturazione necessari. Le ripetute sollecitazioni da parte dei volontari e della comunità locale hanno incontrato risposta da parte del Comune, rassicurando sulla presenza di un fondo a bilancio per l’avvio dei lavori, ma i dettagli burocratici hanno finora impedito di dare loro inizio».
Per il canile Bonincontro è stato stanziato anche un contributo dalla Regione. «La consigliera regionale Barbara Stella, del Movimento 5 stelle», prosegue Caporale, «ha presentato con successo un emendamento all’ultima legge di bilancio regionale, ottenendo un contributo di cento mila euro in favore del Comune di Chieti, volto proprio ad affrontare le criticità presenti nel canile rifugio. Questo sostegno economico rappresenta un passo fondamentale per l’amministrazione cittadina, consentendo il superamento delle difficoltà che ha la struttura costruita diversi anni fa nel rispetto di tutte le normative». Sostegno che, ribadisce l’associazione, «deve tradursi in azioni concrete senza ulteriori indugi». (e.g.)
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