Appello di Sarchese: «Il Parco della costa diventi realtà»

3 Novembre 2016

LANCIANO. «A un anno della presentazione della perimetrazione da parte del commissario ad acta e a quasi vent’anni dalla norma che ha individuato nella nostra bella costa l’istituzione di un parco...

LANCIANO. «A un anno della presentazione della perimetrazione da parte del commissario ad acta e a quasi vent’anni dalla norma che ha individuato nella nostra bella costa l’istituzione di un parco marino, che cosa si aspetta?». È l’interrogativo che si pone Tommaso Sarchese (Ecologisti Democratici). «Nel 1997, con la legge 344, si istituiva sulla carta il Parco della costa teatina», ricorda Sarchese, «anni di attesa e disinteresse e, dopo opposizioni varie alla sua nascita, nel maggio 2010 Regione, Provincia di Chieti e Comuni costieri venivano convocati al ministero dell’Ambiente per riavviare la sua istituzione. Si dava mandato alla Regione per definirne la perimetrazione. Alcuni Comuni deliberarono, altri si espressero in maniera contraria (San Vito, Rocca San Giovanni, ndc). Visto il mancato accordo e la volontà di molti di affossare il progetto, nell’agosto 2014 veniva nominato un commissario, Giuseppe De Dominicis, il quale presentò nel maggio 2015 un progetto di perimetrazione. Atto che consentiva al Governo di emanare il decreto istitutivo dell’area protetta. Sembrava si fosse arrivati al momento decisivo e invece... La giunta regionale ha rimesso in discussione il lavoro del commissario, modificando perimetrazione e criteri di salvaguardia. Qualche mese dopo il Ministero ha risposto che l’unica perimetrazione legittima del Parco della costa è quella del commissario De Dominicis. Le modifiche non potevano essere validate. È ora che questa storia infinita arrivi a un lieto fine».

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