Applausi a non finire per i 91 musicisti della scuola media

Il bel saggio dei ragazzi dell’Umberto I di Lanciano Consegnati i premi agli alunni con la media più alta
LANCIANO. Saggio natalizio con 91 studenti al pianoforte, violino, chitarra e percussioni. Gli allievi di strumento musicale della scuola secondaria di primo grado "Umberto I" si sono esibiti nella verifica dei percorsi musicali realizzati nel corso dell'anno. E' stata un'occasione di incontro tra scuola e famiglie per condividere il lavoro svolto e scambiarsi gli auguri di Natale proponendo i brani: Inno alla Gioia, Amazing Grace, Joy to the Word, Adeste Fideles, Angeli delle Campagne, Jingle Bells ed altri. Il concerto collettivo si è tenuto sabato mattina nell'aula magna dell'Istituto e nel corso della cerimonia sono stati consegnati dalle Dr.sse Anna Maria e Paola Fanci i riconoscimenti del "Premio Alessandra Fanci" -offerto dal propfessor Umberto Fanci in ricordo della figlia ex allieva dell'Istituto- agli alunni che si sono distinti per merito e hanno conseguito la media più alta della propria classe nel corso dell'anno didattico: Daniela Scaccia, Luigi Finizio, Daniele Scazzariello, Stafano Biondi, Elena Biondi, Marta Cianelli, Elena Scaccia, Giulia Ucci, Ludovica Travaglini, Matteo Ciccocioppo, Matteo Ciampini, Ilenia Campitelli, Benedetta Cappellone, Valeria Lombardi, Giacomo Pellicciaro e Leonardo Di Ciano. Nel clima natalizio generale la Dirigente scolastica Anna Maria Sirolli ha poi ringraziato gli allievi per le competenze acquisite e i loro docenti: Roberto Scandavini, Donatello Giammaraccio, Alberto Biondi e Igina Di Florio nonché gli altri insegnanti Rosalinda Madonna, Marisa Riso, Domenico Marozzi, Vincenzo Folchi, Paola Marrollo: Menzione anche per i membri del Consiglio d'Istituto e collegio docenti: Rita Cimmaruta, Nunzio Di Paolo e i collaboratori Valeria Colacioppo, Sabbia Pacella, Alida Bomba, Maria La Valle e Vittorio De Titta. Presenti il sindaco Mario Pupillo e l'assessore Pino Valente che a microfoni spenti hanno anche loro ammesso di stare ricomponendo le divisioni politiche del passato in vista delle prossime elezioni ammnistrative che con ogni probabilità li vedranno ancora uniti.

