Apre l’ufficio migranti della Cgil Chieti: sportelli in tutta la provincia

L’iniziativa è stata presentata a San Giovanni Teatino: l’obiettivo è garantire i diritti a lavoratrici e lavoratori stranieri
CHIETI. Si è svolta questa mattina, nella sede della CGIL di San Giovanni Teatino (Galleria Karol Wojtyla, 1), la conferenza stampa di presentazione relativa all’apertura degli Uffici Migranti della CGIL Chieti. L'iniziativa ha carattere provinciale con sportelli a Chieti, Chieti Scalo, Lanciano, Vasto, ufficio Val di Sangro, San Salvo e San Giovanni Teatino, e segna un passo significativo nell'impegno del sindacato a favore delle persone straniere.
L'Ufficio Migranti nasce con l'obiettivo di garantire a lavoratrici e lavoratori stranieri, e più in generale a tutte le persone immigrate residenti nel chietino, un punto di riferimento stabile per la tutela dei diritti, l'orientamento ai servizi e il sostegno nei percorsi di regolarizzazione e di inserimento sociale e lavorativo.
La segretaria confederale CGIL nazionale Maria Grazia Gabrielli ha definito l'iniziativa «un progetto importante, coerente con l'impegno che nel corso di questi anni la CGIL ha sempre avuto sul tema delle politiche migratorie e sulla risposta ai bisogni individuali e collettivi specifici delle persone migranti», sottolineando come renda il sindacato «sempre di più un presidio del territorio, un punto di riferimento per lavoratrici e lavoratori migranti capace di fare una costruzione di integrazione e di inclusione all'interno delle comunità e dei territori».
Il valore sociale dell'apertura è profondo. In una fase in cui le migrazioni continuano a strutturare il tessuto economico e demografico dell'Abruzzo, la CGIL di Chieti sceglie di investire in un servizio concreto, fondato sui principi che da sempre guidano l'azione sindacale: diritti, dignità, solidarietà. Uno sportello dedicato non è soltanto uno strumento di assistenza, ma un presidio di civiltà che afferma il diritto di ogni persona a essere accompagnata, ascoltata e rappresentata.
Su questo fronte Maria Grazia Gabrielli ha ricordato i temi che il sindacato non può permettersi di lasciare senza risposta: «Il primo è certamente quello dello sfruttamento lavorativo, nel quale le persone migranti rischiano maggiormente perché si trovano in una posizione di maggiore debolezza, magari per assenza del permesso di soggiorno, per mancanza di conoscenza dei propri diritti, ed è un tema purtroppo alle cronache in questi giorni per i gravi fatti di Amendolara. L'altro aspetto è il patto asilo e immigrazione, che entrerà in vigore dal 12 giugno, sul quale ancora una volta il governo ha scelto di intervenire seguendo una logica securitaria ed emergenziale che rischia di restringere ulteriormente gli spazi e i diritti delle persone migranti».
Maurizio Di Martino, della segreteria generale Cgil Chieti, ha illustrato le linee operative del progetto: «Anche sulla spinta degli ultimi fatti accaduti ad Amendolara, noi, già strutturati per quanto riguarda l'accoglienza dei migranti attraverso i nostri mediatori culturali, abbiamo intenzione di accrescere questa presenza e di dare maggior risalto a questi temi all'interno delle nostre sedi. Abbiamo la necessità di istruire queste lavoratrici e questi lavoratori all'utilizzo e alla correttezza dell'uso della lingua italiana, organizzando corsi di primissimo livello per fornire loro uno degli strumenti fondamentali. La conoscenza della lingua permetterebbe loro di essere ancora più inclusivi nel territorio. Le nostre sedi sono sempre aperte e sempre a disposizione di questi lavoratori che hanno necessità di essere assistiti, ma spesso anche di essere difesi e tutelati nei loro elementari diritti del lavoro».
Alla conferenza stampa erano presenti, oltre a Maurizio Di Martino, della segreteria generale CGIL Chieti, Daniela Primiterra, Segretaria Provinciale Filcams CGIL Chieti, Hamid Hafdi, mediatore culturale della CGIL Chieti, Maria Grazia Gabrielli, Segretaria confederale CGIL nazionale, e Renata Lami, Responsabile INCA CGIL di San Giovanni Teatino.

