Archivio di Stato, niente pubblico

7 Settembre 2021

Dopo le ferie, rimane lo stop: la rabbia di professionisti e docenti

CHIETI. Archivio di Stato chiuso al pubblico nonostante la struttura sia ripartita dopo le ferie estive. Protestano gli utenti della struttura che hanno deciso di inviare una serie di lettere direttamente al ministero della Cultura. L’Archivio, chiuso da Ferragosto per una settimana, avrebbe dovuto riaprire al pubblico dal 23 agosto. E invece i pochi dipendenti rimasti sono tornati regolarmente al lavoro, ma il pubblico non può entrare. In rivolta il mondo della cultura e delle professioni: storici e ricercatori, da una parte, ordini professionali di architetti, ingegneri e geometri dall’altra, chiedono a gran voce di riaprire all’utenza le porte dell’Archivio di Stato. «Stiamo scrivendo una lettera alla direzione generale», dice il presidente dell’Ordine degli architetti Daniele Schiazza, «perché noi abbiamo bisogno dell’Archivio di Stato per il nostro lavoro quotidiano, soprattutto in questo momento in cui stanno partendo molte pratiche di ristrutturazione attraverso il 110%». Anche il prorettore dell’università d’Annunzio Stefano Trinchese ha intenzione di scrivere al ministero della Cultura: «Sono uno storico e ho frequentato la struttura, so quanto sia importante per la ricerca storica», dice il docente universitario, «mi dicono che i problemi da risolvere per far riaprire l’Archivio al pubblico siano di piccola entità, perciò proverò a sollecitarne la risoluzione». Tra i motivi che hanno impedito la riapertura al pubblico c’è la carenza di personale. L’Archivio di Stato è guidato dal direttore facente funzione Domenico Leone, al vertice della Sovrintendenza archivistica Abruzzo e Molise. (a.i.)
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