Area del cimitero chiusa da oltre un anno

13 Settembre 2018

Protestano i parenti dei defunti: zona transennata, non possiamo portare neanche i fiori ai nostri cari

VASTO. Il diritto di commemorare il padre. È la richiesta che Rita S. fa all’amministrazione comunale. Una richiesta che può apparire bizzarra a chi non sa che la donna e altri cittadini che hanno defunti sepolti nelle vicinanze dell’ex obitorio non possono avvicinarsi ai loculi di famiglia da un anno perché l’area è stata transennata per motivi di sicurezza. Un anno fa da alcune vecchie tombe sono caduti calcinacci. Il Comune ha fatto transennare la zona. Un mese dopo, il 13 ottobre 2017, l’amministrazione comunale ha presentato il progetto di riparazione dei loculi lesionati annunciando di aver affidato i lavori a una impresa che si era aggiudicata l’intervento per 13.469 euro. L’area però dopo 11 mesi è ancora transennata. Rita S. e come lei molti altri cittadini non possono portare fiori sulla tomba dei loro cari.
«Maggioranza e opposizione», affermano i cittadini, «continuano a discutere sulla privatizzazione del camposanto. La magistratura ha aperto addirittura un’inchiesta su quello che accadeva nel cimitero. Tutti parlano del cimitero in questo periodo. Noi che abbiamo i loculi nella zona transennata chiediamo solo di poter tornare a pregare sulla tomba dei nostri cari. Possibile che dopo un anno i lavori annunciati non siano neppure cominciati?», chiedono i cittadini lamentando la scarsa cura dell’area cimiteriale. Il consigliere di minoranza Davide D’Alessandro condivide le lagnanze dei cittadini e ritiene legittime le loro richieste. Come lui anche Marco Di Michele Marisi che ha definito «pietose» le condizioni in cui sono alcune aree del cimitero lasciate al loro destino. «Uno spettacolo indecoroso», ha aggiunto, «che oltre a delineare uno scarso rispetto per un luogo sacro, rende difficoltoso, ai cittadini, andare al cimitero e raggiungere le tombe dei propri parenti. Occorre non solo un intervento urgente, immediato di sfalcio dell’erba e di pulizia generale del cimitero, ma soprattutto una programmazione delle operazioni di manutenzione ordinaria affinché non si verifichi più una situazione del genere che è davvero penosa», ha concluso l’esponente del centrodestra. (p.c.)
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