Area di servizio rapinata, quattro i testimoni-chiave

7 Agosto 2018

Vasto. Tre dipendenti di Portobello e un cliente hanno ricostruito l’assalto I volti dei due banditi sullo scooter erano coperti dai caschi. Bottino di 1.500 euro 

VASTO. A distanza di 24 ore il testimone che ha assistito alla rapina messa a segno domenica sera poco dopo le 21 alla stazione di servizio Portobello sulla circonvallazione Histoniense, si rende conto del rischio che ha corso. L’uomo è comprensibilmente scosso. E come lui i tre dipendenti che si sono trovati faccia a faccia con i due rapinatori. Le immagini della videosorveglianza raccontano quei drammatici secondi. I due, entrambi giovani, sono arrivati sul piazzale di Portobello in sella a uno scooter 50 indossando caschi jet. Lo scooter si è avvicinato ad un dipendente mentre un collega serviva un cliente. Il giovane che sedeva dietro ha sollevato il braccio, e mostrando una pistola, ha intimato al benzinaio di consegnargli l’incasso. Pare ci fossero poco meno di 1.500 euro. Il dipendente ha preso i soldi e li ha consegnati al bandito. Pochi secondi dopo i due erano già lontani.
Le immagini non mostrano il volto dei rapinatori coperti dal casco, ma ci sono diversi particolari che potrebbero rivelarsi utili all’identificazione di almeno uno dei due. Non certo lo scooter che potrebbe essere stato rubato e poi abbandonato nelle vicinanze. E neppure l’abbigliamento di cui i rapinatori si saranno già disfatti. Ma piuttosto la mano che reggeva la pistola e la perfetta conoscenza della zona. I due devono essere stati altre volte nella stazione di servizio. Determinati e pronti a tutto non hanno esitato affatto davanti alla presenza di un cliente. Avrebbero potuto rapinare anche lui. Per fortuna non lo hanno fatto. Non sarà semplice risalire ai due.
Le indagini sono coperte dal massimo riserbo. «Stiamo lavorando sul materiale raccolto ma non possiamo dire nulla», commenta il maggiore dei carabinieri Amedeo Consales.
Parlano invece i rappresentanti del centrodestra vastese e invitano il sindaco Francesco Menna a chiedere al governo che i rinforzi dei carabinieri, che a fine agosto dovrebbe andare via, vengano lasciati in città. Lo stesso chiedono le associazioni dei commercianti del centro e della Marina.
La cronaca così ricca di furti, rapine a mano armata e incendi d’auto parla da sola. E sempre più spesso in città compare la parola ndrangheta. I cittadini sono spaventati e ritengono il territorio a rischio infiltrazione da parte della malavita organizzata. La città chiede più sicurezza anche ai neo parlamentari.
«Il senatore Castaldi», ricorda un commerciante della Circonvallazione, «con la rapina subita dalla moglie ha provato di recente sulla sua pelle quello che accade da queste parti. Speriamo che aiuti Vasto a tornate la città di un tempo».
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