Area industriale e incuria Lite sulla manutenzione

15 Gennaio 2023

ATESSA. Val di Sangro: monta la polemica sulla situazione di abbandono e incuria nella maggiore zona industriale d’Abruzzo. «Le tante problematiche della zona industriale Val di Sangro, di competenza...

ATESSA. Val di Sangro: monta la polemica sulla situazione di abbandono e incuria nella maggiore zona industriale d’Abruzzo. «Le tante problematiche della zona industriale Val di Sangro, di competenza Azienda regionale attività produttive (Arap), non trovano ancora soluzione», afferma il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, al quale risponde Mauro Febbo, capogruppo FI in Regione: «Non abbiamo bisogno dei paladini delle "cause perse", conosciamo le necessità dei territori e sappiamo programmare e progettare interventi e risorse».
Sul piano pratico, intanto, niente ha risolto l'incontro che si è tenuto a Lanciano lo scorso 19 dicembre, tra Giuseppe Savini (Arap), Paolo Accastello (manager Sevel), Marcello Vinciguerra (direttore di stabilimento Honda) e Borrelli per “sollecitare interventi concreti e immediati di manutenzione ordinaria e straordinaria”. «Il sindaco Borrelli finge di non sapere che Atessa sul cui territorio sorge la principale area industriale d'Abruzzo riscuote da anni ingenti risorse economiche per l'Imu», afferma Febbo che aggiunge: «Credo che il Comune non dovrebbe solo incassare queste risorse, reclamando che gli interventi di manutenzione ed investimenti li facciano esclusivamente altri, ma dovrebbe avere anche l'onere di investire parte di quelle risorse per fare interventi migliorativi per l'area industriale più grande del Centro sud Italia». Febbo ricorda come «dall'ex giunta regionale D'Alfonso a fronte di ben 750 milioni di euro di fondi per lo sviluppo e la coesione (il famoso MasterPlan) non furono previste risorse sia per interventi infrastrutturali che di sostegno economico». Invece, l'attuale maggioranza di centro destra, precisa Febbo «ha previsto ingenti interventi di sola manutenzione per oltre 25 milioni di euro».
Immediata la replica di Borrelli «Il capogruppo di FI alla Regione si fa difensore d’ufficio delle inefficienze dell’Arap, il cui presidente appartiene alla sua parte politica, ma invece di rimettersi alla clemenza della corte ovvero delle aziende che operano in val di Sangro, lancia accuse infondate contro il sindaco di Atessa. Non è la prima volta che io sostengo che la responsabilità dello stato di abbandono della zona industriale più importante d’Abruzzo è sia delle giunte regionali di centrosinistra che di centrodestra. Si dà il caso che ora a governare ci sia Febbo con i suoi alleati di centrodestra e dovrebbe almeno sapere che non ci sono ingenti risorse Imu che vanno al Comune perché gran parte di questa imposta va allo Stato».
Borrelli puntualizza che «i contributi, le aziende li pagano all’Arap che non provvede, purtroppo, nemmeno all’ordinaria manutenzione. La Sevel da tre settimane chiede al presidente dell’Arap di ripristinare l’illuminazione allo svincolo della direttrice che dall’azienda si immette sulla fondovalle Sangro. Invece di lanciare accuse strampalate Febbo farebbe bene a dire al suo uomo all’Arap di provvedere».
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