Area verde ed eventi nell’ex ippodromo «Mancano i progetti»

18 Giugno 2015

LANCIANO. Un parco fruibile per tutti, con percorsi per gli sportivi e zone riservate al passeggio. Un’arena in grado di ospitare i grandi eventi visto che può accogliere fino a 5mila persone. È...

LANCIANO. Un parco fruibile per tutti, con percorsi per gli sportivi e zone riservate al passeggio. Un’arena in grado di ospitare i grandi eventi visto che può accogliere fino a 5mila persone.

È questa l’idea che l’amministrazione comunale ha dell’ippodromo Villa delle Rose. Vinto al consiglio di Stato il ricorso presentato dalla Carrera, la società che ha la gestione dell’anello fino al 2021, siccome quell’area è stata ormai indicata dal consiglio comunale come inidonea alle corse, il Comune avrebbe le porte aperte per revocare la convenzione e recuperare tutto lo spazio. Passaggio necessario per poter fare di lavori. Ma, su questo spazio non ci sono progetti in Comune, solo idee. Presentate anche in campagna elettorale quattro anni fa dalla giunta Pupillo.

L’idea della maggioranza è, infatti, quella di attrezzare e arredare il parco e magari unirlo alla villa comunale. Diventando così un’enorme area verde proprio nel cuore della città, adatta per i cittadini di ogni età. «L’idea è quella di un grande polmone aperto a tutti», spiega il sindaco Mario Pupillo, «con attrezzature sportive, come la pista di pattinaggio che dovremmo risistemare, arredi e spazi per i grandi eventi. ma prima di ogni progetto bisogna sistemare l’area a partire dai gradoni fatiscenti, dobbiamo buttare a terra le ex stalle, sistemare il verde. E soprattutto adeguare la struttura alle norme antincendio».

«La verità è che non c’è uno straccio di progetto sull’ippodromo», attacca il capogruppo consiliare di Forza Italia Manlio D’Ortona, «né nel bilancio, né nel piano triennale, segno che non ci hanno minimamente pensato. L’idea di una struttura polivalente è condivisibile e anche da me auspicata ma servono progetti concreti e soprattutto che si risolva in primis il problema maggiore: l’accessibilità. Se la struttura può essere aperta solo a 1.960 persone (il riferimento è a quelli che possono assistere ai fuochi artificiali all’interno della struttura in occasione delle feste patronali, ndc) come si possono poi organizzare eventi all’interno? La questione dell’agibilità va risolta subito».

Cosa non facile, tanto che per il prossimo settembre si prevedono ancora, e sarebbe per il terzo anno consecutivo, i divieti per assistere ai fuochi pirotecnici. (t.d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA