Argenio fa una promessa: «Via tutte le spese inutili»

I candidati sindaco/5. Intervista al leader teatino del Movimento 5 Stelle Ai cittadini dice: «Smettiamola di vedere Chieti e lo Scalo spaccati in due»
CHIETI. Ottavio Argenio, 41 anni, avvocato, piemontese di nascita ma, di fatto, teatino a tutti gli effetti, è il quinto candidato sindaco intervistato dal Centro. Veicolerà le idee politiche del Movimento 5 Stelle che per la prima volta esprime un candidato ed una lista nel capoluogo teatino.
Quali sono le prime tre cose che farebbe per Chieti da sindaco?
«Sto scrivendo un programma insieme alla città e per la città. I nostri progetti e le nostre idee saranno disponibili online e saranno modificabili perché coinvolgeremo i cittadini chiedendo loro un parere sulle decisioni più importanti. Una volta eletti, i primi provvedimenti riguarderanno la democrazia partecipativa con l’introduzione del referendum consultivo, del bilancio partecipato e dei comitati di quartiere. All’inizio lavoreremo con le risorse disponibili, valorizzandole ed utilizzandole al meglio, per la rinascita di Chieti e della sua economia. Esamineremo analiticamente il bilancio in modo da perseguire la corretta revisione della spesa ed il conseguente taglio degli sprechi che, purtroppo, sono tanti e diffusi. In ciascuno dei Comuni amministrati dal Movimento lo studio dei bilanci ha migliorato la vita dei cittadini. Ad esempio a Mira, in provincia di Venezia, un sindaco ventiseienne ha realizzato un progetto utilizzando fondi europei mai chiesti dalle amministrazioni precedenti portando un master di livello europeo in città. Ad Assemini, in Sardegna, il cambio dell’appalto per lo smaltimento dei rifiuti ha fatto risparmiare 100 mila euro mentre a Ragusa non si paga la Tasi e con il risparmio sui gettoni di presenza si offre il trasporto agli studenti. Questi esempi dimostrano che ciò che conta veramente è la volontà di cambiare ed è quella che abbiamo».
Chi teme di più alle urne? «Temo l’assuefazione alla politica clientelare che ha distrutto il Paese e anche la nostra città ma sono convinto che i cittadini, questa volta, vorranno un Comune a 5 Stelle e sceglieranno di votare per loro stessi». Chi teme di meno?
«Credo che gli odierni schieramenti di centrodestra e di centrosinistra siano la sintesi del fallimento della vecchia politica e della democrazia rappresentativa. Per questi motivi non temo nessuno dei due. I cittadini conoscono bene la smodata elargizione di promesse fatte in campagna elettorale ma altrettanto chiaramente assistono, ogni giorno, al tradimento di quelle stesse promesse».
Ha donne in lista e, se sì, chi sono?
«Ci sarebbero state comunque anche senza la legge sulle quote rosa. È una scelta naturale e di buon senso. Le nostre candidate sono cittadine di buona volontà».
Quale percentuale pensa di prendere?
«Quella necessaria per vincere queste elezioni senza ricorrere a strumentali alleanze né alle megacoalizioni da 260 candidati».
Quanti abitanti risiedono allo Scalo dove, per molti, si decideranno le prossime elezioni?
«A Chieti Scalo vivono circa 35 mila cittadini ma io credo sia tempo di smettere di vedere la città spaccata in due. Noi “accenderemo” tutta la città».
Jari Orsini

