Armi e droga sequestrate a un meccanico

17 Novembre 2015

Erano nel capannone e nascosti in un terreno: valore 70mila euro. Indagato anche un 39enne. I due giravano con le pistole

VASTO. Una centrale di spaccio sul Colle delle Mandorle, a pochi metri dall’ex centro di recupero per tossicodipendenti. A scoprirla è stata la polizia di Vasto. Il valore della droga sequestrata è di oltre 70mila euro, fra cocaina e hashish. Insieme alla droga sono spuntate fuori armi, munizioni, carte d’identità false, cellulari, un ricercatore di microspie e un libro mastro con i nomi dei clienti da cui riscuotere e dei fornitori da pagare. La droga, abilmente nascosta sotto terra, è stata trovata grazie all’utilizzo delle unità cinofile. A finire in manette è stato il proprietario dell'immobile, Donato Sanfelice, 37 anni, meccanico accusato ora di detenzione e spaccio, detenzione abusiva di armi e munizioni (anche da guerra), ricettazione e falsità materiale. Nella stessa operazione è indagato E.B., 39 anni. A casa di quest’ultimo la polizia ha trovato solo 1,6 grammi di hashish, una pistola a piombini e 500 piombini. L’operazione, come spiegato dal dirigente del commissariato, il vice questore Alessandro Di Blasio, è partita dalle segnalazioni di alcuni cittadini, spaventati dalla presenza di due uomini armati, soliti girare a bordo di una Renault di colore grigio. Gli accertamenti della polizia sono durati dieci giorni. Insieme a droga e armi la polizia ha trovato anche 550 euro e diverse carte telefoniche spagnole.

Le indagini, che sono solo all’inizio, si dirigono ora verso la penisola iberica. Al vaglio degli inquirenti c’è la posizione delle persone citate nel taccuino di Sanfelice. «Il blitz del personale del Settore Anticrimine di questo commissariato è scattato sabato nel quartiere di Sant’Antonio Abate», spiega Di Blasio, «l’indagine è stata avviata dopo varie segnalazioni della presenza in città di due uomini armati. La descrizione dell’autovettura e dei due uomini ha consentito alla Squadra Anticrimine di risalire all’identità dei due, entrambi noti alle forze dell’ordine e con numerosi precedenti», annota il vice questore. Con l’aiuto delle unità cinofile della questura di Pescara, gli agenti hanno perquisito le case di entrambi i sospettati.

«A casa di E.B. (con precedenti per lesioni personali aggravate, ingiurie, minacce, violenza privata e percosse, ndc) è stata trovata una pistola a piombini con relativo munizionamento e una modica quantità di sostanza stupefacente», prosegue Di Blasio. Il grosso è spuntato fuori nell’officina per la manutenzione delle macchine agricole di Donato Sanfelice. In un capannone di proprietà dell’uomo sono state trovate una rivoltella, oggetto di furto, 200 cartucce di vario calibro, diversi telefoni cellulari e schede sim su cui sono in corso accertamenti, 500 grammi circa di cocaina, 1,4 chilogrammi di hashish, due bilancini di precisione e tutto il materiale necessario al confezionamento, oltre a carteggi vari, manoscritti numerati e carte di identità contraffatte nonché uno scanner rilevatore di microspie.Tutto il materiale è stato sequestrato. Sanfelice ha precedenti per truffa, furto, falsità in scrittura privata ed altro. Ora è in carcere a Punta Penna a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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