Arrestati con il gasolio appena rubato

In tre in manette nel raid alla Molino Calcestruzzi. Nella fuga hanno gettato il carburante a terra: incendio scongiurato
SAN SALVO. Sono tutti e tre residenti a Vasto. Ionel Closca, 30 anni; Costel Plescan, 35, e Sile Marian Comardisci, 37, tutti romeni, sono finiti ieri mattina davanti al gip del tribunale di Vasto, Caterina Salusti, con l’accusa di furto aggravato dopo aver trascorso la notte agli arresti domiciliari. Poche ore prima erano stati sorpresi dai carabinieri a rubare gasolio. Assistiti dall’avvocato Raffaele Giacomucci, i tre hanno chiesto i termini difesa. L’udienza è stata aggiornata al 7 giugno e dopo la convalida dell’arresto il gip ha concesso agli imputati la remissione in libertà con l’obbligo di dimora.
Il furto è avvenuto alle 22,30. I carabinieri li hanno sorpresi mentre, taniche in mano, cercavano di liberarsi del bottino: decine di litri di gasolio prelevati dalle autobotti in parcheggio nel piazzale dell’azienda Molino Calcestruzzi, al confine fra San Salvo e Montenero di Bisaccia. Provvidenziale la chiamata del sorvegliante arrivata al 112 poco dopo aver sentito rumori sospetti. L’uomo quando si è reso conto di presenze estranee nel cantiere ha subito avvisato i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari della stazione di San Salvo e i colleghi del nucleo radiomobile di Vasto. I militari per prima cosa hanno bloccato tutte le possibili vie di fuga. I tre sono stati accerchiati e chiusi in trappola. Quando hanno capito di non poter uscire dal cantiere, i romeni hanno prima nascosto le taniche, poi hanno iniziato a svuotarle. Un gesto pericoloso che avrebbe potuto alimentare un incendio. Non sono riusciti fortunatamente a svuotare tutti i contenitori: non hanno avuto il tempo di farlo. I carabinieri li hanno bloccati prima, recuperando 80 litri di gasolio.
I tre romeni sono stati accompagnati in caserma e identificati e rimandati nelle rispettive case a Vasto in stato di detenzione. Ieri mattina sono stati trasferiti in tribunale per la convalida dell’arresto. Data la flagranza del reato l’arresto è stato convalidato in pochi minuti. L’avvocato Giacomucci ha chiesto per gli assistiti i termini a difesa per il processo con rito direttissimo e il rinvio dell’udienza. Il gip ha accolto la richiesta. Il prossimo 7 giugno è probabile che l’avvocato scelga per i suoi assistiti il giudizio con il rito del patteggiamento che consente la riduzione della pena di un terzo. Il gasolio recuperato è stato riconsegnato all’azienda che pare non abbia subito altri danni. Ancora una volta la chiamata immediata al 112 si è dimostrata l’arma migliore per contrastare un furto. Cinque minuti di ritardo avrebbero consentito ai tre di fuggire col bottino e magari di rendersi introvabili.
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