Arrestato Cagnazzo, deve scontare 5 anni

28 Dicembre 2016

Sentenza della Cassazione su detenzione e spaccio di droghe in arrivo nel Vastese dai Balcani

VASTO. Le porte del carcere si sono aperte a Natale per Massimiliano Cagnazzo. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vasto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura vastese, hanno arrestato il 44enne di origine pugliese. L’uomo deve scontare cinque anni di reclusione per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti tra Vasto, San Salvo e Termoli nel triennio compreso fra il 2011 e il 2013. La sentenza nei suoi confronti è diventata definitiva il 21 dicembre scorso con il pronunciamento della Corte di Cassazione a Roma. Cagnazzo si trova ora nel carcere di Lanciano.

L’uomo fu una delle 10 persone finite in manette per l’operazione denominata “Car wash”, una delle inchieste che rivelò collegamenti fra l’Abruzzo e i Balcani. A coordinare le indagini dei carabinieri sulla delicata operazione fu il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia dell’Aquila, David Mancini.

L’operazione “Car wash” smantellò un’organizzazione che operava sul territorio da tempo e che aveva la sua base logistica proprio a Vasto, in un autolavaggio. Una sorpresa per la città. Gli inquirenti accertarono che il traffico di stupefacenti generato dall’organizzazione ammontava ad almeno 5 chili al mese, per un valore di circa 200mila euro. L’associazione si riforniva da un clan albanese che operava in provincia di Bari e che importava la droga direttamente dai Balcani. Dopo tre gradi di giudizio Cagnazzo, ritenuto colpevole, dovrà scontare la condanna. (p.c.)

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