Arrestato con la droga per il Ferragosto

Corriere in trappola: nella tappezzeria dell’auto eroina e 15 chili di sostanza da taglio con paracetamolo e caffeina
CHIETI. Trasportava il carico di droga per Ferragosto. Ma è stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di Chieti prima che potesse completare la consegna di 2 chili e 150 grammi di eroina dall’elevato grado di purezza. Arrnold Kuqi, albanese di 25 anni, domiciliato in provincia di Rimini, nascondeva nella sua Opel Corsa anche 15 chili di sostanza da taglio: lo stupefacente sarebbe stato “allungato” con paracetamolo (per intenderci il principio attivo della tachipirina) e caffeina per inondare la costa teatina in vista dei festini di Ferragosto. Il blitz degli uomini del maggiore Marcello D’Alesio rientra nell’ambito dei controlli disposti sul litorale nel periodo dell’anno in cui è previsto l’arrivo del maggior numero dei turisti.
L’albanese, già in passato finito nei guai per reati analoghi, è stato fermato venerdì mattina. Dopo averlo tenuto d’occhio per un po’, i militari dell’Arma lo hanno bloccato all’altezza del casello Pescara sud-Francavilla dell’autostrada A14. Dalla perquisizione sull’auto del sospettato è spuntata l’eroina, divisa in quattro panetti termosaldati avvolti con il nastro adesivo da imballaggi. Un escamotage piuttosto comune per provare a sfuggire ai posti di blocco delle forze dell’ordine che prevedono l’utilizzo dei cani antidroga. L’eroina era infilata nella tappezzeria della macchina, al cui interno gli investigatori hanno trovato uno scatolone con tre sacchi neri contenenti la sostanza da taglio. A quel punto, su disposizione del pm di turno Lucia Anna Campo, sono scattate le manette: Kuqi è stato rinchiuso nel carcere di Madonna del Freddo, in attesa dell’interrogatorio che verrà fissato domani mattina. Prima di finire in cella, l’albanese non ha detto una sola parola. Sotto sequestro è finita anche l’Opel Corsa, intestata a un napoletano incensurato.
La droga recuperata, da un esame eseguito dai militari nel laboratorio del comando di via Arniense, è risultata di ottima qualità: sfiora un grado di purezza del 30%, tra i più alti di quelli registrati in provincia di Chieti negli ultimi anni.
L’ennesima operazione dei carabinieri del reparto operativo conferma un dato preoccupante: l’eroina sta tornando sempre più di moda, anche tra i giovanissimi. Spesso i tossicodipendenti la preferiscono alla cocaina soprattutto per il prezzo contenuto: 10 euro possono essere sufficienti per acquistare una dose. Prima di venerdì, l’ultimo sequestro di eroina era avvenuto lo scorso 11 luglio. Per quell’episodio, sono ancora rinchiusi in carcere due albanesi e due rom: nascondevano quasi tre chili e mezzo di droga per un valore di 150mila euro. Nell’occasione, l’intervento dei carabinieri in via Ferri, vicino al cimitero, aveva fatto saltare la consegna. Un altro albanese, residente in provincia di Rimini proprio come il 25enne arrestato venerdì, era stato invece fermato un paio di mesi fa con tre chili e mezzo di cocaina pura al 90%. Un carico che si sarebbe trasformato in un affare da oltre 500mila euro con la vendita al dettaglio. I carabinieri del comando provinciale, agli ordini del colonnello Florimondo Forleo, intensificheranno ulteriormente i controlli antidroga in vista della riapertura delle scuole.
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