Arrestato con mezzo milione di cocaina

Tre chili e mezzo di polvere bianca in auto: è pura al 90%. Sui panetti l’immagine di una corona: è di una organizzazione
CHIETI. Nascondeva nella sua Mercedes una partita di cocaina pronta a invadere l’intera provincia di Chieti. Un carico da 3 chili e mezzo di polvere bianca, con una purezza del 90%, che si sarebbe trasformato in un affare da oltre mezzo milione di euro con la vendita al dettaglio. Ma i tre panetti di droga, con impressa l’immagine di una corona, sono stati sequestrati dai carabinieri del nucleo investigativo: per un albanese di 26 anni, Klevis Hasani, residente in provincia di Rimini, si sono spalancate le porte del carcere di Madonna del Freddo. L’operazione degli uomini del maggiore Marcello D’Alesio rientra in una «mirata attività investigativa» per contrastare lo spaccio in tutta l’area teatina.
Così, nel tardo pomeriggio di lunedì, Hasani è stato intercettato a bordo di una Mercedes classe B bianca all’uscita del casello autostradale di San Salvo. I militari hanno cominciato a seguirlo. Arrivato in via Tobagi, nei pressi di un bar, l’albanese è sceso dall’auto e ha iniziato a parlare con un connazionale di 30 anni, F.C., per poi dirigersi nuovamente verso la Mercedes. A quel punto, prima che il 26enne potesse allontanarsi e far perdere le sue tracce, è scattato il blitz. La droga, suddivisa in tre panetti termosaldati, era nascosta all’interno dell’abitacolo in un’intercapedine ricavata sotto il sedile posteriore. Ogni panetto, contrassegnato esternamente dall’immagine a colori di un motociclista, aveva impresso una sorta di marchio: la corona di una regina. È il simbolo di un’organizzazione che non lascia niente al caso e potrebbe anche essere utile per individuare la provenienza della droga: si ipotizza la rotta balcanica. Nella Mercedes è stato trovato anche un paio di guanti da lavoro: serviva al corriere per non lasciare impronte sulle confezioni che contenevano la droga. Gli investigatori hanno bloccato anche il complice, che si spostava con un’Alfa Romeo Giulia: probabilmente fungeva da “staffetta”, ovvero controllava il percorso prima del passaggio di Hasani.
F.C. è stato dunque denunciato a piede libero con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Per Hasani invece, su disposizione del sostituto procuratore Gabriella De Lucia, sono scattate le manette. Prima di essere portato in cella, non ha detto una sola parola: nelle prossime ore verrà interrogato. Per definire i ruoli avuti dai due albanesi potrebbe tornare utile il cellulare sequestrato all’arrestato. Si indaga anche per capire chi fosse il destinatario del carico. Quella di mercoledì è solo l’ultima delle operazioni che hanno inferto un duro colpo alle organizzazioni criminali che gestiscono lo spaccio in provincia.
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