Arrestato per droga usata per curarsi La difesa fa ricorso

23 Luglio 2016

CHIETI. Sul caso di Fabrizio Pellegrini, 48 anni, da giugno in carcere per coltivazione di cannabis, l’avvocato teramano Vincenzo Di Nanna annuncia di sollevare una questione di legittimità...

CHIETI. Sul caso di Fabrizio Pellegrini, 48 anni, da giugno in carcere per coltivazione di cannabis, l’avvocato teramano Vincenzo Di Nanna annuncia di sollevare una questione di legittimità costituzionale. Per Di Nanna, che ha da poco assunto la difesa di Pellegrini insieme all’avvocato Giuseppe Rossodivita, la norma che condanna Pellegrini (art. 73 del dpr 309) nel punire chi coltiva cannabis non distingue rispetto all’uso, equiparando il consumatore allo spacciatore. E nel caso di Pellegrini il consumatore è anche un malato che assume marijuana per curarsi. L’uomo, infatti, ha sempre sostenuto di utilizzarla a scopo terapeutico, essendo afflitto da una patologia cronica dolorosa e avendo sviluppato intolleranza ad antidolorifici e cortisonici. (a.i.)

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