Arrestato per le violenze su moglie e figli

14 Marzo 2020

Vasto. In carcere 40enne: nel blitz in casa la polizia gli trova 8 chili di droga per un valore di 110mila euro

VASTO. Violenza domestica, maltrattamenti in famiglia e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono le accuse che hanno portato in carcere ieri un 40enne di Vasto che avrebbe reso per anni la vita della moglie, dei figli e dei suoceri, un inferno. Gli uomini del commissariato di Vasto, in collaborazione con i magistrati della procura e del tribunale di Vasto, hanno messo fine al drammatico vissuto familiare. L'uomo con precedenti per lesioni personali, ingiuria e furto è stato accompagnato a Torre Sinello in attesa dell'udienza di convalida. «La moglie», racconta il dirigente del commissariato Fabio Capaldo, «dopo anni di soprusi, umiliazioni e violenze, ha trovato il coraggio di chiedere aiuto. Il suo racconto è stato un susseguirsi di violenze fisiche e psichiche: schiaffi, pugni, calci anche durante la gravidanza. Continui pedinamenti, controlli delle chat e delle e-mail, ma anche pesanti offese al decoro ed alla dignità della signora. Non sono mancate, poi, ripetute minacce di morte fatte anche con coltelli da cucina». Come emerso dalle indagini la donna ed i figli erano stati costretti per anni a penose condizioni di vita che avevano determinato uno stato di grave sofferenza morale, fisica e psichica.
L'inferno sarebbe iniziato già dal 2007. La furia dell’uomo coinvolgeva spesso anche i figli ed i genitori della moglie, la cui colpa era quella di accoglierli per proteggerli. «Più volte, in questi anni», riprende Capaldo «la donna è stata percossa con pugni, schiaffi e calci. Spesso le mani dell’uomo le hanno afferrato la gola; altre volte le batteva testa violentemente contro il muro. Il fatto più grave è che l’uomo si spingeva fino a far assistere i figli minorenni alle continue aggressioni fisiche e morali, alle quali era sottoposta la madre».
Ieri in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, gli uomini del settore Anticrimine del commissariato hanno bussato alla sua porta per portarlo via. Nel corso di una perquisizione in casa sono spuntati circa 8 chili di sostanze stupefacenti, tipo hashish; circa 300 grammi di cocaina; mannitolo; un bilancino di precisione; 5.800 euro in contanti, in pezzi da 50 e 100 euro. Gli 8 chili di stupefacente avrebbero prodotto circa 22.000 singole dosi per un valore di mercato di circa 80.000 euro; mentre, i 300 grammi di cocaina, 1500 dosi per un valore di circa 30.000 euro. (p.c.)
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