Arriva il bar alla stazione via alla gestione per 6 anni

10 Febbraio 2020

Nello scalo di via Bergamo apre un locale 12 anni dopo l’inaugurazione L’assessore Campitelli annuncia: «E ora riqualifichiamo le aree ex Sangritana»

LANCIANO. La stazione dei treni di via Bergamo avrà presto il suo bar. Per la prima volta in dodici anni dall’inaugurazione dello scalo, avvenuta il 15 marzo 2008, Tua spa dà in gestione il servizio. Dopo aver completato verifiche e controlli, l’azienda di trasporto regionale ha proceduto all’aggiudicazione provvisoria dell’affidamento per la gestione del bar e la concessione in uso del locale ad esso destinato. Quattro le offerte arrivate alla scadenza del secondo avviso, il 18 novembre scorso (il primo era stato annullato).
L’aggiudicatario - sulla cui identità l’azienda mantiene il riserbo fino all’aggiudicazione definitiva - è domiciliato a Lanciano e ha presentato l’offerta ritenuta economicamente più vantaggiosa: 8.560 euro rispetto ai 6mila euro della base d’asta. Il servizio è affidato in gestione per sei anni, rinnovabili. Il gestore pagherà 713 euro al mese di canone di affitto. Nel locale di 85 metri quadrati troverà in dotazione sei tavoli, 18 sedie, un mobile bar, un espositore per giornali, lavastoviglie, macchina per il caffè e banco bar refrigerato.
«Da parte dell’azienda mancano solo piccoli dettagli logistici, come l’allaccio dell’acqua», specificano da Tua. Poi il bar potrà aprire: secondo le previsioni, anche entro marzo. «È la prima volta da quando la stazione è stata inaugurata, nel 2008, che viene dato in gestione il bar», sottolinea l’assessore regionale a urbanistica e territorio, Nicola Campitelli, «e questo grazie al cambio di passo impresso dalla Regione, lo stesso che ha portato a dare una risposta allo stallo del terminal bus della Pietrosa. Il bar è un servizio che ogni stazione dovrebbe avere». Il prossimo nodo da affrontare sarà la riqualificazione delle ex aree Sangritana in centro. «Con Tua e Sangritana abbiamo iniziato un percorso», conferma l’assessore Campitelli, «è stato creato un gruppo di progettazione che sta lavorando a uno studio di fattibilità, da condividere con l’amministrazione comunale. Oggi c’è una barriera che divide in due la città. L’intenzione è quella di riqualificare dal punto di vista urbano quelle aree, con la creazione di percorsi pedonali che collegano direttamente via Del Mancino al centro, parcheggi sotterranei e aree verdi».
La zona del passaggio a livello presenta non pochi rischi soprattutto per i pedoni, come dimostra l’incidente mortale dello scorso luglio. «Allo studio c’è anche il recupero dell’ex tracciato ferroviario, magari con l’uso di bus elettrici», continua Campitelli, «per collegare Lanciano alla via Verde della Costa dei Trabocchi, consentendo alla città di aprirsi a un turismo diverso. A quel punto non ci sarebbe più bisogno del passaggio a livello e la zona potrebbe essere messa in sicurezza. Ma riqualificazione e recupero dell’ex tracciato devono andare di pari passo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA