Arriva il nuovo parroco, riapre la chiesa da abbattere

9 Settembre 2017

San Salvo. Il sindaco dà sei mesi per l’adeguamento sismico del luogo di culto Don Beniamino al vescovo Forte: «Sarò il pastore che vivrà per il suo gregge»

SAN SALVO. Arriva il nuovo parroco e riapre la chiesa di San Nicola vescovo. È avvenuto sotto i migliori auspici l’insediamento di don Beniamino Di Renzo il cui arrivo a San Salvo ha coinciso con la riapertura del santuario chiuso lo scorso mese di marzo per problemi strutturali. L’ordinanza è arrivata poche ore prima dell’insediamento del nuovo sacerdote che ha preso il posto di don Michele Carlucci. Il provvedimento è stato firmato dalla sindaca Tiziana Magnacca che, prendendo atto delle perizie tecniche, ha concesso sei mesi di tempo per i lavori di adeguamento sismico. La notizia è stata anticipata dall’arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, nel corso della cerimonia di presa di possesso della parrocchia di San Nicola vescovo da parte di don Beniamino. In questi mesi sono stati eseguiti alcuni interventi di messa in sicurezza che, hanno permesso al responsabile del settore lavori pubblici del Comune, Franco Masciulli, di presentare una relazione tecnica con la quale evidenzia l’idoneità statica dell’immobile e il rispetto dei lavori richiesti dall’ordinanza del 15 marzo scorso.
«Sarò il pastore che vivrà per il gregge affidatogli», ha detto il giovane sacerdote di San Martino sulla Marrucina ma proveniente da Gessopalena, centro montano di cui era presente una folta delegazione venuta a salutarlo. Con l’arrivo di don Beniamino si apre una nuova pagina per i parrocchiani che non hanno esitato a scendere in piazza nei mesi scorsi per protestare contro la paventata demolizione dell’edificio di culto, oggetto anche di una raccolta di firme. «Sono convinta che don Beniamino darà nuovo slancio a questa comunità», ha commentato la sindaca, «ho firmato l’ordinanza, confortata dalla perizia dell’ingegner Mariotti e dalla relazione dell’ingegner Masciulli, che rappresenta anche un nuovo patto di amicizia».
Benché riaperta al culto la cerimonia di insediamento si è svolta sul sagrato della chiesa che non sarebbe riuscita a contenere la folla di partecipanti. L’edificio è stato chiuso il 15 marzo scorso dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco che avevano accertato “lesioni di tipo capillare in corrispondenza dei giunti di collegamento pilastri e murature di tamponamento, nonché sul solaio di copertura”. Dopo un iniziale sconcerto i parrocchiani si sono mobilitati per scongiurare l’abbattimento dell’edificio, annunciato da don Michele durante la messa della domenica, munendosi anche di relazioni tecniche. Determinante l’interlocuzione che il Comitato cittadino ha avuto con il vescovo e che ha portato alla nomina di un perito super partes, individuato nella figura del professor Claudio Valente della facoltà di architettura dell’Università D’Annunzio, incaricato da Forte di esaminare i progetti presentati dall’ex parroco Carlucci e dal Comitato. Il primo prevedeva l’abbattimento e la ricostruzione ex novo in altro luogo, il secondo la ristrutturazione e l’ampliamento a costi inferiori a quelli che si sarebbero affrontati per abbattere e ricostruire ex novo la chiesa di San Nicola Vescovo. L’hanno spuntata i fedeli che l’altro giorno hanno salutato con gioia l’arrivo del nuovo parroco.
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