Arriva il Ramadan e in città apre la moschea

Iniziativa dell’Associazione centro culturale islamica: domani il taglio del nastro vicino al Polo museale
LANCIANO. Un luogo di ritrovo, di preghiera, di dialogo anche interculturale. È la moschea Taiba, la prima sala di preghiera musulmana che aprirà in città, in via Virgilio (di fronte al Polo museale) domani, alle 17. È la neonata Associazione centro culturale islamica di Lanciano ad essere riuscita ad aggregare i fratelli e le sorelle musulmani che da anni vivono in città e nelle zone vicine e a trovare un punto in cui riunirsi non solo in preghiera. Un’apertura che è una novità a Lanciano e che arriva a pochi giorni dall’inizio del Ramadan (giovedì 23 marzo), il mese sacro per i musulmani di tutto il mondo, dedicato ad Allah.
«È da tempo che pensavamo di riunire la nostra comunità a Lanciano», spiega Mohamed Abubakar, presidente dell’Associazione centro cultura islamica di Lanciano, «siamo per ora una cinquantina, (soprattutto pachistani, indiani, marocchini, macedoni e ci sono 2 palestinesi, ndc) viviamo qui o nelle città vicine da tanti anni, lavoriamo per lo più nel commercio. Prendendo esempio dai nostri fratelli che hanno costruito un centro islamico a Piane d’Archi, ci siamo attivati per aprire un luogo di incontro anche qui che potesse abbracciare anche la zona costiera. L’esigenza che abbiamo è quella di ritrovarci, stare assieme, pregare assieme perché la preghiera di gruppo per noi è importate e finora non avevamo un luogo adatto per farla. Adesso lo abbiamo, il centro lo abbiamo creato da soli in quella che era una rimessa, abbiamo tutte le autorizzazioni, ma le porte sono aperte a tutti».
All’inaugurazione domani sono stati invitati anche il sindaco Filippo Paolini e l’assessore alla cultura Danilo Ranieri. «È una novità l’apertura di un centro di aggregazione islamico ed è un punto di forza sia per la comunità che la forma che per il territorio che la ospita», commenta Ranieri. «Viviamo in una realtà multietnica in cui convivono culture e religioni diverse, anche in città. Realtà che arricchiscono un territorio e siamo ben felici se si potranno costruire anche attività culturali assieme».
In città quindi nasce la prima sala di preghiera musulmana, dopo i punti di aggregazione della Chiesa evangelica, protestante, degli ortodossi, comunità che ha una sala non solo di preghiera ma anche culturale nel rione Sacca.
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