Arriva il sì a via Oriana Fallaci

Passa tra le polemiche la mozione della Lega. E Chieti Scalo avrà un corso
CHIETI. Una strada, una piazza o luogo simbolo della città sarà dedicato alla giornalista e scrittrice Oriana Fallaci scomparsa nel 2006 all’età di 77 anni. Con 11 voti favorevoli, tre contrari, 8 astenuti e 11 assenti al momento del voto, il consiglio comunale ha approvato la proposta del consigliere della Lega Marco Di Paolo: insieme a Di Paolo, hanno votato per il sì anche il sindaco Umberto Di Primio, il presidente del consiglio Liberato Aceto e i consiglieri Diego Costantini, Mario De Lio, Franco Di Pasquale, Marco D’Ingiullo, Elisabetta Fusilli, Graziano Marino ed Emiliano Vitale; contrari Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo del M5S e Alessandro Marzoli di Italia Viva; astenuti Maurizio Costa, Luigi Febo, Maura Micomonaco, Nicola Rapposelli, Clara Ricciardi, Marco Russo, Donato Tacconelli e Mario Troiano. «Sono soddisfatto», dice Di Paolo, «ora, l’iter prevede il voto della giunta e poi il parere della prefettura».
È passata con 12 voti favorevoli, nessun contrario, 12 astenuti e 9 assenti un’altra proposta di Di Paolo: dedicare il Pala Santa Filomena a Nicola Torello, simbolo della pallamano teatina scomparso il 9 maggio dell’anno scorso all’età di 95 anni: Torello, uomo di sport, era un testimone della Seconda guerra mondiale. Torello aveva preso la licenza di terza media alla scuola Mezzanotte all’età di 91 anni e, due anni più tardi, aveva recitato nel film “Omicidio all’Italiana”, con l’attore e regista teatino Maccio Capatonda (all’anagrafe Marcello Macchia). Chieti – altra proposta di Di Paolo – avrà anche una piazza in onore dei caduti dei vigili del fuoco.
Il consiglio ha approvato anche una mozione del consigliere Bruno Di Paolo (Giustizia Sociale): una strada di Chieti Scalo sarà elevata al rango di corso. Tredici i voti a favore, due i contrari – D’Arcangelo e Marzoli – con 11 astenuti e 7 assenti. «È un segnale chiaro per lo Scalo», commenta Di Paolo, «è vero che i problemi dello Scalo sono altri e dovranno essere affrontati di petto da parte della prossima amministrazione, ma anche questo è un modo di dimostrare attenzione verso quella parte della città così importante». E ora si apre il dibattito: quale potrebbe essere il corso dello Scalo? «Non ho dato indicazione», dice Di Paolo, «servirà un confronto con i cittadini, i commercianti e l’università d’Annunzio. Se dovessi avere un ruolo nella prossima amministrazione tra le priorità ci sarà il rilancio di Chieti Scalo». (p.l.)

