Arriva in città lo spettacolo della paura

Fachiri, demoni e giocolieri gli ingredienti magici del Circo degli orrori firmato Belli. Stasera il debutto accanto al Megalò
CHIETI. Lingue biforcute, corpi completamente tatuati, fachiri, trapezisti, comici e clown: dopo mesi di attesa oggi parte, con la prima delle 4 giornate, il Paranormal Circus. Che proseguirà domani, sabato e domenica in un grande tendone da circo nell'area esterna vicino al Megalò (e senza animali).
Per oggi lo spettacolo delle 21.15, per i restanti tre giorni anche uno show pomeridiano oltre a quello serale, che inizierà sempre alle 17.30, sono ancora disponibili biglietti sui circuiti di Ciao Ticket (i prezzi dai 10 ai 25 euro). Facile indovinare chi ha richiamato in città il circo "degli orrori" più irriverente e provocatorio di sempre: l’illusionista teatino Ottavio Belli, insieme all’associazione La Forza dei Diritti: tutti ricordano le performance del Theate Magic Summer, che si prepara alla sua seconda edizione nella prima settimana del prossimo agosto. Un legame quello con Belli e la sua città che così continua, lo ricorda anche l'assessore Antonio Viola. Ma cos’è il Paranormal Circus? Così Belli, l'ideatore di uno spettacolo del tutto made in Italy: «Un evento per i giovani (meglio se hanno più di 12 anni). Uno show solo per Chieti. Ci sarà la prima parte di una trilogia già in giro per l'Italia, nella mia città ho voluto riproporla dall'inizio».
Come si svolgerà il tutto? «Ci sarà un percorso pre-spettacoli, recandosi all'ingresso 45 minuti prima degli orari previsti chi vorrà potrà percorrere il tunnel degli orrori. Un iter da cardiopalm». E lo show? «Abbiamo voluto diversificarlo, in modo da far partecipare tutti. Ci saranno clown, comici e acrobati e poi l' Extreme Show: chi vorrà assistervi vedrà, tra gli altri, il fachiro Denis e le performance di Cabal, che inscena il demonio che vive nel corpo di una bambina».
Come hai stanato questi artisti? «Mi sono scervellato per ingaggiarli, il circuito di questo tipo è molto ristretto. Ma ho voluto rompere con gli schemi tradizionali del circo. Dalla produzione di Tayler Martini ho avuto carta bianca. E così sono andato oltre». Chieti come l'hai ritrovata? «Sono andato via a 18 anni. Oggi la trovo più viva, soprattutto nella zona di Porta Pescara. Un bella sorpresa». E il rientro in città? «E' bellissimo rivedere amici di una vita. Emozionante poi ricordare le giornate in cui con quegli amici giocavo in piazza Vico. Ogni volta che li incontro mi dicono:ti ricordi quando ci facevi i giochi di magia? Portare uno spettacolo di successo in casa mia è una soddisfazione immensa». E ieri mattina, lungo il corso, un amico storico di Chieti Belli lo ha rincontrato: è Enrico Venti (Ivo Avido) che lo abbraccia e gli dice: «Ci vediamo allo spettacolo».

