Arriva l’area alimentare per il mercato del sabato

Lanciano. Zona “food” in piazza Unità d’Italia per riportare clienti e bancarelle L’assessore Troilo avvia la riorganizzazione. De Florio (Anva): «Ma fate subito»
LANCIANO. Tornerà un'area dedicata al “food” tra le bancarelle degli ambulanti. È questa la strada per il rilancio del mercato del sabato, che continua a spopolarsi. Ne sono convinti l'assessore comunale al commercio, Maria Ida Troilo, e il responsabile di Anva Confesercenti, Romano De Florio. L'introduzione del settore alimentare nel mercato settimanale di piazza Unità d'Italia è stato sperimentato per sei mesi dalla precedente amministrazione nel corso del 2020, periodo che ha coinciso con l'inizio della pandemia e il conseguente lockdown. Al termine, da un'indagine di gradimento del Comune era emerso che il settore alimentare non aveva portato un maggior afflusso di acquirenti né un incremento delle entrate.
«Il tentativo fatto dalla precedente amministrazione è durato solo sei mesi, per giunta in periodo Covid, e con postazioni sparpagliate, è normale che non sia decollato», dice l'assessore Troilo, «sono convinta che un'area deputata al food vada ripristinata e in via definitiva. Ma va organizzata meglio, destinando un'area specifica al mercato del cibo. Ho girato altri mercati, Vasto, Pescara, San Vito Chietino. Bisogna organizzarlo per aree merceologiche, così da creare un circuito e far tornare a girare l'economia. Il mercato di Lanciano ha perso molti operatori, bisogna fare in modo che riparta, anche incrementando il numero dei banchi presenti. Oggi ci sono molte aree scoperte e non è un bel vedere. Valuteremo se restringere momentaneamente l'area mercatale per poi riallargarla in futuro».
La prossima settimana l'assessore incontrerà il rappresentante degli ambulanti per discutere di questa riorganizzazione. «Serve un'area food, ma completa», sostiene Romano De Florio di Anva Confesercenti, «anche con l'inserimento di frutta e verdura. Non i prodotti dei contadini, che si possono trovare al mercato coperto di piazza Garibaldi, ma quelli dei fruttivendoli. Il mercato del sabato, una volta il secondo più grande d'Abruzzo, sta morendo: di 110 operatori sulla carta, ne siamo effettivamente 60-70. Gli incassi scendono e le spese aumentano, gli ambulanti da fuori città non trovano più conveniente venire a Lanciano. Serve un intervento immediato. E il settore alimentare può fare da traino. Del resto anche al grande magazzino si va per il cibo e poi si compra tutta un'altra serie di prodotti. Va rifatto il bando per individuare nuovi operatori e va data la precedenza ad articoli che oggi non sono presenti sulle bancarelle».
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