Arriva la nuova raccolta rifiuti «Chi più inquina, più paga»

Dal 1° gennaio scatta la tariffa puntuale, che si basa sulla produzione di pattume dei cittadini L’assessore Paolucci: «Un cambio epocale, ci vorranno mesi di adattamento ma migliorerà la città»
LANCIANO. Ancora una rivoluzione sulla raccolta del pattume domestico in città. Dopo l'avvento della raccolta differenziata porta a porta (cosiddetta “spinta”), con la rimozione dai cassonetti dalle strade nel 2015, e il nuovo calendario della raccolta della frazione dell'indifferenziato ogni 15 giorni e non più una volta a settimana, avviato nel 2022, dal prossimo 1° gennaio arriva la tariffa puntuale. Una modifica innovativa e rivoluzionaria delle abitudini quotidiane che risponde a direttive europee ed è imposta dall'Arera (autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), ma che in città arriva con due anni di anticipo rispetto ai termini legislativi dell'Ue e che pone Lanciano e gli altri comuni dove si applicherà il nuovo metodo di tariffazione (Guardiagrele, Montenerodomo, Lama dei Peligni, Gessopalena e Roccascalegna) primi nel centro sud Italia. Il concetto alla base del nuovo sistema di misurazione dei conferimenti è che chi inquina paga. Al contempo paga meno chi produce meno rifiuti. La tariffazione riguarderà la frazione dell'indifferenziato, ovvero i rifiuti che si gettano nel mastello grigio e che non possono essere destinati al riciclo. È infatti quella tipologia di rifiuto a creare più problemi in discarica: per il trattamento, per lo smaltimento e infine per lo stoccaggio, considerando che la discarica consortile di Cerratina è sempre più piena e lo spazio a disposizione sempre più esiguo. Chi differenzia bene, tuttavia, come avvertono EcoLan e amministrazione comunale, non avrà problemi. Ogni famiglia avrà nuovi mastelli. La frazione dell'indifferenziato massima pro capite che si produce in un anno è stata calcolata da EcoLan sulla base di dati storici. Una famiglia avrà un numero massimo di conferimenti consentiti e un peso massimo da rispettare. Chi produce di più, paga di più. E tutto sarà misurato, pesato, tracciabile e verificabile tramite appositi tag posti sia su ogni mastello di ogni categoria di rifiuto, sia nelle buste che saranno contenute nel mastello grigio. Ogni utenza, in base ai controlli incrociati con gli elenchi Tari, avrà il suo codice di riferimento. «Abbiamo già avuto un incontro con gli amministratori di condominio», spiega l'assessore alla Transizione ecologica, Tonia Paolucci, «e dovremo risentirli affinché ci consegnino il quadro esatto delle unità immobiliari di ogni condominio. Questo perché a seconda delle utenze di ogni palazzo, sapremo se consegnare i mastelli (entro i 10 appartamenti per condominio), oppure le cosiddette calotte (sopra i 20 appartamenti) o le ecoisole laddove non c'è spazio condominiale per sistemare le calotte». Si calcola già l'installazione di 60 calotte e che le ecoisole passeranno da 12 a 15. Dalla prossima settimana si partirà con la consegna dei kit che comprenderanno oltre ai mastelli anche le buste codificate per l'indifferenziato. «Abbiamo individuato quattro punti di consegna», specifica il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, «area fiera; ex negozio D'Autilio sotto i portici comunali; nel nostro infopoint nel centro commerciale Lanciano e nei locali dell'ex cinema del quartiere Santa Rita». «Ci vorranno mesi di adattamento», rimarca l'assessore Paolucci, «ma è una rivoluzione culturale che va fatta e che cambierà in meglio la nostra città». «Su questa nuova tariffazione siamo pronti anche a prenderci delle critiche», conclude Ranieri, «ma ci stiamo lavorando da anni ed è certo che sia migliorativa, non punitiva per gli utenti che continueranno a pagare una Tari tra le più basse d'Italia per servizi di eccellenza e quasi personalizzati».

