Arriva un sismografo in piazza Vico

L’apparecchio sarà installato nel sottosuolo per scoprire l’origine del boato
CHIETI. Un sismografo sarà sistemato a giorni in una cavità ipogea nei pressi di piazza Vico. È l’ultimo progetto messo in campo dall’amministrazione comunale per cercare di capire l’origine del boato avvertito dagli edicolanti della piazza e, la sera prima, anche da una famiglia di residenti. Dopo la perlustrazione degli ipogei da parte dei vigili del fuoco che non ha dato alcun esito, il sindaco Diego Ferrara ha deciso di rivolgersi all’università d’Annunzio che ha un corso di studi in Geologia. Ferrara ha contattato il docente Francesco Stoppa, esperto di geofisica, che ha assicurato la possibilità da parte dell’ateneo di mettere a disposizione del Comune un sismografo, attrezzatura che è in possesso dell’ateneo dannunziano e che ora va richiesta in maniera formale. Tenuto conto che i rilevatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) giovedì non hanno registrato movimenti sismici nella zona di Chieti, si è pensato di installare un sismografo nell’area dove è stato avvertito il boato per vedere se l’attrezzatura sul posto possa rilevare qualche movimento tellurico talmente piccolo da essere sfuggito alla strumentazione dell’Ingv. Non è detto che venga rilevato qualcosa, ma il sindaco, vista la presenza di una università qualificata nel settore, non ha voluto lasciare intentata alcuna strada per capire cosa possa essere successo. I due rumori - avvertiti dagli edicolanti di piazza Vico giovedì poco prima delle ore 13 e la sera prima, tra le 22,30 e le 23 dalla famiglia residente sempre in piazza Vico - potrebbero non avere a che fare con il sottosuolo, ed essere dovuti a fenomeni fra loro scollegati.
Intanto si procederà all’istallazione del sismografo per vedere se ci sono micro-scosse telluriche. (a.i.)
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