Arrivano dieci assistenti pedonali

Al lavoro davanti a scuola i condannati non pericolosi socialmente
CHIETI. Imputati, indagati e condannati con pena sospesa a lavori socialmente utili diventeranno «assistenti pedonali» in città per garantire la sicurezza nei mercati e davanti alle scuole. Si tratta di persone giudicate non pericolose socialmente. Una decina di «assistenti pedonali» stanno per arrivare in città grazie al protocollo d’intesa del Comune con l’Associazione familiari e vittime della strada onlus (Afvs) e l’Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna di Pescara per consentire la realizzazione del progetto “Ruote ferme, pedoni salvi” rivolto a imputati, indagati e condannati con sospensione della pena e procedimento di messa alla prova, sia quale pena sostitutiva per i reati di guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto effetto di stupefacenti. «Con la convenzione si raggiunge un duplice risultato», dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Mara Maretti, «motivare le persone accusate di condotte illecite, affermando la cultura del bene pubblico; dare un sostegno importante alla città, supportando la nostra polizia municipale nelle operazioni di controllo sul territorio. Abbiamo, infatti pensato di utilizzare queste forze a tutela della sicurezza, aggregandole alla protezione civile che opera nei mercati per il rispetto dei protocolli Covid, davanti alle scuole e agli attraversamenti pedonali più a rischio, dando attuazione al progetto “Ruote ferme, pedoni salvi” in collaborazione con l’Afvs». (a.i.)
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