Arrivano i maxi motori: ora la Pilkington investe

7 Ottobre 2021

A Punta Penna consegnate due macchine da 94 tonnellate destinate al colosso I sindacati: «Servizi più ecologici». E adesso c’è ottimismo sul futuro dell’azienda

SAN SALVO . Non poteva passare inosservato l’arrivo al porto di Punta Penna di una nave mercantile con un importante carico destinato alla Pilkington. La nave Deo Volente, una general cargo che batte bandiera olandese, è arrivata nello scalo marittimo con un carico di due motori dal peso di 94 tonnellate, realizzati in Norvegia dalla società Geodis Ff Italia. Le turbine serviranno per la cogenerazione e saranno utilizzate dalla Trigno Cogenio, società del gruppo Enel subentrata alla Energy Trigno per la gestione della cogenerazione dello stabilimento vetrario. La notizia ha suscitato soddisfazione per due motivi. Da un lato racconta l’arrivo di carichi sempre più importanti a Punta Penna, dall’altro il continuo miglioramento dei servizi all’interno del colosso vetrario e l’attenzione della Pilkington per il nostro pianeta.
«Le due grandi turbine», confermano i sindacati, «hanno l’obiettivo di lavorare meglio con motori più performanti ma soprattutto più ecologici». L’acquisto dei due motori rivela che l’azienda non ha alcuna intenzione di lasciare San Salvo e per questo migliora l’efficienza energetica. Al momento appare scongiurata la delocalizzazione degli impianti, ma i prossimi mesi saranno fondamentali. I sindacati aspettano che le dichiarazioni del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, si traducano in fatti. «Per le vertenze del Vastese ci stiamo muovendo», ha dichiarato il ministro la scorsa settimana durante la sua visita, sottolineando l’importanza di evitare le delocalizzazioni e aiutando settori come l’automotive che rappresentano il perno dell’apparato produttivo, non solo del Vastese ma di tutta l’Italia. «Il governo cercherà in tutti i modi di evitare le delocalizzazioni. In questo mese sarà convocato il tavolo dell’automotive», ha assicurato Orlando. Ed i sindacati aspettano fiduciosi. Pilkington deve gestire 300 esuberi e la difficoltà di reperimento delle materie prime ha spinto il colosso vetrario a rallentare la produzione. Il ministro ha assicurato che lo Stato aiuterà chi investirà, e contrasterà le delocalizzazioni.
I primi segnali positivi alla Pilkington sono arrivati a fine luglio. L’azienda ha annunciato la riparazione a caldo del Float Ss2, che ne allungherà la vita produttiva per diversi anni assicurando il vetro alle seconde lavorazioni. Il calo di ordinativi dovuto alla crisi dell’automotive è stato compensato con produzioni per il mercato dell’edilizia. Ora ci sarà anche un miglioramento sotto l’aspetto ambientale. Un passaggio che i sindacati interpretano come dimostrazione di fiducia del gruppo Nsg del sito abruzzese. La novità si aggiunge agli oltre 50 milioni di investimenti effettuati per l’ultimo piano industriale. Anche alla Pilkington come a tutte le aziende legate all’automotive, il calo di vendite auto ha portato ad un programma di trasformazione con la riduzione dei costi fissi e un’accelerazione all’automazione. Dalla salute di Pilkington e Denso dipende la salute di centinaia di piccole e medie aziende del Vastese. La Denso ha annunciato nei giorni scorsi 56 milioni di investimenti per il miglioramento delle attuali linee, digitalizzazione e nuove possibili produzioni.
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